Cantina, trattative avviate per la fusione

SANTA MARIA DELLA VERSA Broni tratta, Canneto Pavese spera ancora. Le prossime settimane saranno decisive per il futuro della storica Cantina sociale "La Versa", che entro un mese dovrà decidere se stipulare un accordo con "Terre d'Oltrepo" di Broni, cercare di produrre un piano di rilancio economico-finanziario interno, oppure arrivare ad una fusione con la Cantina sociale di Canneto Pavese, per creare un'unica realtà produttiva. Anche se questa terza opzione è stata già bocciata dai soci della cantina, riunitisi in assemblea straordinaria domenica mattina. E a sentire un fiero sostenitore dell'unificazione delle cantine sociali oltrepadane come Livio Cagnoni, direttore di "Terre d'Oltrepo", sembra che la trattativa con la società di Santa Maria della Versa sia già a buon punto: «Io e il presidente Mangiarotti abbiamo avviato i contatti con "La Versa" - conferma Cagnoni -. Ora attendiamo le prossime mosse, da cui dipenderà la chiusura o meno della trattativa». E certamente, nei prossimi giorni, i vertici delle due cantine si incontreranno per discutere l'accordo, visto che poi saranno i consigli d'amministrazione a doverlo ratificare. La decisione dei soci de "La Versa", intanto, è arrivata come una doccia fredda per la cantina di Canneto Pavese, che sperava davvero in una possibile fusione tra le due realtà, con la creazione poi di una società per azioni, aperta agli investimenti privati. «Ufficialmente non ho ancora ricevuto nessuna risposta ufficiale – afferma il presidente Alberto Carini – ma, se le indiscrezioni saranno confermate, mi prenderò un po' di tempo per riflettere, come è giusto che sia in questi casi». Nella speranza che, nei prossimi giorni, possa ancora riaprirsi qualche spiraglio per continuare la trattativa o quantomeno studiare una strategia comune per le due cantine. (o.m.)