Morto l'avvocato Accolla ucciso in casa da un malore
VOGHERA Conviveva da tempo con quel suo «cuore pazzo» che aveva già dato diversi scossoni, senza però impedirgli di dedicarsi alla professione legale con la passione e l'impegno di sempre. L'ultimo attacco è stato fatale ad Antonello Accolla, 60 anni, avvocato. L'hanno trovato ieri pomeriggio nel suo appartamento di via Don Minzoni, dove viveva insieme al suo amato cagnolino. Per lui non c'era più nulla da fare. A dare l'allarme è stato il collega Ettore Nicotra. Si erano visti al mattino, per il solito caffè al bar dell'angolo. Dovevano ritrovarsi al pomeriggio. Ma all'ora convenuta, Accolla non si è presentato. Nessuna risposta neppure al cellulare. Considerati i suoi problemi di salute, è stato inevitabile pensare al peggio. E i cattivi presagi purtroppo si sono avverati. In via Don Minzoni, è accorso il fratello Francesco, notaio casteggiano che era in possesso di un duplicato delle chiavi e ha quindi facilitato l'accesso all'abitazione. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco. «Se ne va un grande amico e un ottimo avvocato», lo ricorda commosso Antonio Rossi. Affranto anche Lorenzo Callegari, sindaco di Casteggio, dove Accolla, consulente legale del Comune, aveva lo studio (in via Marconi). Era stato consigliere dell'Ordine e in occasione della chiusura del tribunale di Voghera aveva inscenato una colorita e simpatica protesta. (r.lo.)