Wang: «Pavia vincente poi i lavori allo stadio»
Come vorreste la maglia del Pavia Calcio? Azzurro royal, oppure come quella di quest'anno (nella foto) a quadrati con il simbolo di Pavia al centro o (la seconda maglia) tutta completamente nera? Vota nel sito del nostro giornale, www.laprovinciapavese.it. La maglia tradizionale, azzurro royal, è in vantaggio con il 50 per cento dei voti, quella a scacchi ha il 40 per cento dei consensi. La divisa nera, invece, piace poco (la seconda maglia tradizionale è bianca): nel sito della Provincia è stata infatti votata solo dal 9 per cento dei partecipanti al sondaggio al quale sarà possibile partecipare fino a domenica sera. PAVIA Far crescere il Pavia, ristrutturare lo stadio, dar vita ad un'accademia calcio italo-cinese per allenatori affiancata a un camp permanente per giovani calciatori: sono gli obiettivi della nuova proprietà annunciati ieri alla fine della prima assembea dei soci. Soci al plurale, visto che la famiglia Zanchi manterrà lo 0,1 per cento delle quote fino alla definizione completa delle questioni economiche. Una presenza di garanzia, per semplificare all'eccesso, che si concluderà quando debiti e crediti saranno definiti nel dettaglio. L'assemblea che si è svolta al Fortunati ha definito le cariche sociali: presidente sarà Xiaodong Zhu, mentre consigliere delegato sarà Qiangming "David" Wang. Al vertice, quindi, i due soci che rappresentano l'Agenzia per l'Italia, che ha acquistato la quasi totalità delle quote dell'A.C.Pavia. Quasi perché ieri è stata confermata la presenza, a termine, nel club della famiglia Zanchi con l'0,1%. Per questo con il nuovo consigliere delegato Wang, assistito dai legali Alessandro Rampulla (A.C.Pavia) e Luisa Delle Donne (Agenzia per l'Italia), all'assemblea ha partecipato anche il presidente uscente Pierlorenzo Zanchi: «La mia – spiega – è una partecipazio tecnica nell'ambito di un passaggio di consegne ovviamente complesso». «Si è chiuso positivamente un accordo per il quale voglio pubblicamente ringraziare la famiglia Zanchi – commenta il neo consigliere delegato del Pavia Calcio David Wang –. Per perfezionarlo era necessaria la loro disponibilità. Ora possiamo dare continuità alla società proseguendo il lavoro svolto dagli Zanchi in questi anni». Con quali obiettivi? «L'investimento del fondo cinese guarda in primo luogo a garantire la crescita del calcio a Pavia: nascerà un'accademia per formare allenatori cinesi sotto la guida di tecnici italiani. Ma saranno organizzati anche dei campi per giovani calciatori e anche collaborazioni tra Pavia e la Cina». Obiettivi agonistici a medio termine? «Certamente siamo a Pavia per far crescere la squadra anche nei risultati agonistici. Ma per ora abbiamo lavorato con tempi strettissimi per rispettare i tempi previsti per l'iscrizione al prossimo campionato tra i professionisti: adesso bisogna lasciar lavorare serenamente chi si sta occupando di allestire sia sul piano organizzativo che sportivo il nuovo Pavia». E lo stadio Fortunati? «Spiace vedere una struttura un po' decadente. Lo stadio ha sicuramente bisogno di interventi, di un lavoro di cui dovremo parlare con il Comune che ne è proprietario. So che ci sono già progetti presentanti per ristrutturarlo o costruire qualcosa di nuovo. Ce ne ha parlato anche l'ex presidente Zanchi. Già nel primo incontro con il sindaco ci siamo detti che ne riparleremo». David Wang sarà in tribuna la domenica a tifare Pavia? «Certamente. Salvo impegni di lavoro sarò qui quasi sempre a seguire la squadra». Non è un mistero che quest'investimento nel calcio è punto di partenza per una collaborazione imprenditoriale sul territorio. «Il calcio rappresenta un canale importante per avviare collaborazioni e investimenti. Auspichiamo che questa nostra presenza che inizia dal mondo dello sport porti a scambi imprenditoriali tra Pavia e la Cina». State guardando anche a strutture da acquistare in città? «Valutiamo altri investimenti in città, ma anche sul territorio». Enrico Venni