Stalking, un anno all'ex marito

VIGEVANO Decine di telefonate e messaggi ogni giorno con minacce di morte, pedinamenti sul posto di lavoro e anche botte. In un caso l'ex marito l'avrebbe schiaffeggiata per strada, fratturandole il naso. Episodi che, secondo quanto emerso dal processo che si è chiuso ieri, avrebbero trasformato in un incubo la vita di una donna, una 41enne di Vigevano, costringendola a cambiare casa tre volte in pochi mesi. Ieri mattina il giudice del tribunale di Pavia, Daniela Garlaschelli, ha condannato per stalking Vincenzo Audino, 55 anni, di Vigevano (era difeso dall'avvocato Rosario Tripodi), a un anno di reclusione e al risarcimento dei danni, che saranno precisati in sede civile. Alla donna, parte civile attraverso l'avvocato Francesca Vaccina, è stata assegnata una provvisionale di 3mila euro. L'ex marito dovrà anche pagare 1300 euro di spese legali. La vicenda al centro del processo comincia nel 2012, quando finisce il matrimonio tra i coniugi. Una rottura a cui l'uomo, però, non intende rassegnarsi. La fine della storia sarebbe diventata una vera e propria ossessione e avrebbe spinto l'uomo a mettere in pratica nei confronti dell'ex moglie comportamenti persecutori. Nell'elenco delle accuse si parla di molestie al telefono, ma anche di messaggi con minacce di morte e offese. L'uomo, in più occasioni, avrebbe inseguito la donna fino sul posto di lavoro, appostandosi anche sotto casa, per tenerla d'occhio. A settembre del 2013 risale uno degli episodi contestati: l'uomo, dopo avere seguito in macchina l'ex moglie da Gambolò a Vigevano, l'avrebbe raggiunta, spinta contro il muro e ingiuriata. Un mese dopo, l'avrebbe fermata per strada, a Vigevano, e presa a schiaffi, facendola finire al pronto soccorso con il naso rotto. Alla fine la donna si è rivolta al Centro antiviolenza di Pavia, riuscendo così ad a ottenere che il marito restasse lontano dalla sua abitazione. (m. fio.)