Imprenditore condannato per bancarotta
TORRE D'ARESE Era finito a processo con l'accusa di avere distratto beni dal patrimonio della società dopo il fallimento. Valerio Ricci, 46 anni, titolare dell'omonima ditta di autotrasporti con sede a Torre d'Arese, è stato condannato dal tribunale di Pavia a due anni e 10 giorni per l'accusa di bancarotta fraudolenta. Per altre due contestazioni l'imprenditore è stato assolto. La condanna è arrivata, invece, in relazione alla presunta distrazione di 324mila euro e di due veicoli, un'automobile e un furgone, ma secondo i giudici del collegio presieduto da Cesare Beretta l'imprenditore avrebbe anche omesso di aggiornare i libri contabili, in modo da non consentire la ricostruzione del patrimonio stesso. Le motivazioni della decisione del tribunale devono ancora essere depositate, ma appare chiaro che i giudici hanno condiviso, quantomeno in parte, l'impianto che aveva offerto l'accusa. In relazione agli oltre 300mila euro, che sarebbero stati sottratti al fallimento, la procura aveva ipotizzato l'utilizzo per scopi che non avevano a che vedere con l'azienda e precisamente per l'acquisto di una casa. (m. fio.)