I sindacati: «Merck dia risposte certe prima delle ferie»

PAVIA «Non c'è' più tempo da perdere nel dare una prospettiva nuova ai lavoratori della Merck». Gianni Ardemagni della Cisl lo dice con tutta la preoccupazione possibile per il futuro dello stabilimento di via Emilia ben sapendo che i tempi stringono e la data di chiusura del 31 dicembre si avvicina sempre più senza arrivare a soluzioni. Per questo, i sindacati hanno inviato sia all'azienda sia Confindustria una richiesta d'incontro, per conoscere prima della chiusura estiva, se Merck «mantiene il suo impegno, ovvero quello di individuare un nuovo soggetto del settore che possa dare continuità produttiva salvaguardando anche l'occupazione». Tra l'altro i dirigenti Merck incontreranno il sindaco Massimo Depaoli il 22 luglio. «E' stata la stessa azienda – dice Giorgio Mercuri della Cgil– a dare indicazione che entro fine giugno avrebbe comunicato l'esito definitivo delle trattative con il possibile compratore. Il fatto che non ci sia alcun riscontro preoccupa seriamente tanto i sindacati quanto i lavoratori. Mi auguro che l'azienda arrivi al più presto con una proposta perchè si sta aprendo una fase di grande incertezza». In effetti in fabbrica c'è sempre più tensione, i continui rinvii di Merck fino ad oggi hanno dato agli oltre 200 lavoratori un filo di speranza, ma senza risposte certe quel filo si assottiglia sempre più. «Certezze non ne arrivano – dice Pietro Cavallaro della Uil – l'azienda non risponde e tra i lavoratori il clima è teso e preoccupato. Vogliamo notizie certe per gestire l'eventuale situazione che si verrà a creare». Uno dei timori del sindacato è quello di trovarsi sì davanti a un nuovo acquirente, ma di non avere il tempo necessario per avviare le trattative per il passaggio da un'azienda all'altra. E poi c'è l'ipotesi nera che quel compratore non ci sia, ma a quella nessuno vuole neppure pensarla. (l.l)