Asm, indagini su 20 assunzioni
di Lorella Gualco wVIGEVANO Sono una ventina le assunzioni nel mirino della procura di Pavia che indaga sulla cosiddetta "Parentopoli" all'Asm. Nell'inchiesta, che vede l'ex direttore generale Claudio Tedesi indagato per abuso d'ufficio, l'attenzione si è focalizzata su parte del personale entrato in azienda tra il 2008 e il 2010. Non sarebbero coinvolti funzionari di vertice, ma dipendenti in posizioni non dirigenziali in servizio nei diversi settori dell'ex municipalizzata. Nessuno di loro però risulta indagato. La Guardia di Finanza, che ha sequestrato la documentazione relativa alle assunzioni, e i magistrati stanno esaminando le procedure seguite. L'obiettivo è stabilire se, per le assunzioni, si siano osservate le modalità prescritte da leggi con concorsi ad evidenza pubblica o se si sia proceduto per chiamata diretta. Il sospetto è che alcune assunzioni siano avvenute per legami di amicizia o parentela con politici. «La parentela o l'amicizia – si precisa però in ambienti investigativi – non sono reati. E' reato, invece, un'assunzione effettuata violando la legge ed è quello che si vuole verificare». Per questo non è stato adottato alcun provvedimento nei confronti dei dipendenti, ma sono le procedure di assunzione ad essere finite sotto la lente d'ingrandimento: una ventina di posizioni in un'azienda che conta 95 dipendenti in Asm Holding, il settore dell'azienda che si occupa di reti gas, acquedotto e onoranze funebri, e un'ottantina in Asm Isa, il servizio di gestione e raccolta rifiuti. «Noi abbiamo fornito tutti i dati richiesti per le indagini – afferma Luigi Ferrari Bardile, presidente di Asm Vigevano e Lomellina, entrato in carica dopo il periodo preso in considerazione dalla magistratura – e mi auguro si giunga in tempi brevi a un chiarimento. Quanto ai dipendenti interessati, non sono un giuslavorista, ma posso dire che il loro posto di lavoro è consolidato e non a rischio». All'inchiesta penale si accompagna l'indagine sul versante politico. Oggi si riunirà (a porte chiuse) per la prima volta la commissione istituita dal consiglio comunale. «Lasciamo lavorare la magistratura – afferma dall'opposizione Barbara Verza, capogruppo Pd – . Ci auguriamo non vi siano responsabilità penali, ma resta valido lo scopo della commissione consiliare per verificare responsabilità politiche e, se del caso, ristabilire la correttezza e la trasparenza delle assunzioni». Sulla stessa lunghezza d'onda il capogruppo della maggioranza leghista, Enrico Chiapparoli: «Non posso dire nulla sull'inchiesta penale, perchè non spetta a noi vestire i panni del giudice, ma la politica non poteva lavarsene le mani, un segnale deve essere dato». Di diverso avviso, almeno sui tempi dell'indagine politica, Gianpietro Pacinotti, consigliere di Forza Italia, all'epoca dei fatti in giunta e ora all'opposizione: «E' giusto verificare se le assunzioni siano regolari, ma credo non abbia gran senso questa commissione. Secondo me sarebbe stato più opportuno aspettare che la magistratura concludesse il suo lavoro. Quanto a Tedesi, si trova nelle stessa posizione del sindaco, Andrea Sala, riguardo ad un'altra vicenda, quindi mi auguro che la magistratura operi in modo equilibrato e in tempi rapidi».