Cocaina ai vip, colpo di spugna
VOGHERA L'operazione «Ultimo round» svanisce, dieci anni e qualche mese dopo l'avvio delle indagini, in una bolla di sapone, e per i ventidue imputati questo significa uscire dal tunnel al termine di una lunghissima attesa. Cadono, infatti, in prescrizione le accuse relative a un traffico di stupefacenti ramificato tra Voghera, Retorbido e Rivanazzano con le dosi di cocaina e hasish vendute a clienti per lo più facoltosi della zona. Ieri pomeriggio a Pavia il verdetto del Gup Luisella Perulli che ha disposto il non luogo a procedere nei confronti di Alessio Costantini, 38 anni; Ignazio Barrale, 36; Luca Marano, 34; Carmelino Malfitano, 50; Roberto Nobile, 53; Alfonso Troiano, 36; Vincenzo Ciaffaglione, 37; Roberto Avogadro, 70; Francesco Campagna, 42; Barbara Bricchi, 48; Giuseppe Stringhi, 43; Rosario Scaglione, 50; Paola Piccaluga, 41; Giovanni Randazzo, 58; Ronie Cesar Macedo, 34; Giuseppe Randazzo, 42; Ivan Bigoni, 43; Stefano Nicolini, 42; Fabio Biolcati, 41; Lorene Buschi, 36; Daniele Paola, 33. Vittoria Cagnoni ha invece patteggiato la pena di due anni e sei mesi di reclusione (con la sospensione condizionale). La decisione del giudice è stata accolta, ovviamente, con soddisfazione, dal nutrito pool di avvocati della difesa, molti dei quali del foro di Voghera (in aula, tra gli altri, Antonello Accolla, Sara Bressani, Roberto Longo, Manuela Albini, Maurizio Chiesa, Giovanni Valmori, Luca Angeleri, Giorgio Lobianco, Grazia Lanfranchi, Fabrizio Arbasino, Mario Villani). I legali nelle loro tesi difensive avevano insistito sulla quantità ridotta di droga ceduta ai clienti, ma la prescrizione dei reati ha comunque cancellato ogni addebito. Al centro delle indagini, affidate al commissariato di polizia di Voghera, una serie di episodi di spaccio che erano stati poi riuniti in un unico procedimento penale. (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA