Expo, bus navetta da Famagosta per gite in provincia

Ecco i quattro percorsi della Provincia. Le Terre dei re, dai Longobardi ai Visconti, arrivando a Certosa e facendo tappa a Sant'Alessio per raggiungere la Bassa, Belgioioso, Corteolona, Santa Cristina fino a San Zenone e a Chignolo. Le Terre d'acqua, tra i castelli e le risaie della Lomellina. Le valli del vino, Versa, Coppa e Scuropasso, fino all'Alto Oltrepò. Percorsi d'arte e naturalistici e itinerari enogastronomici che nelle intenzioni della Provincia dovrebbero sopravvivere a Expo. CERTOSA Il presidente della Provincia Daniele Bosone lo chiama "progettone". È il palinsesto delle iniziative che dovranno essere pronte per Expo e che già possono contare su uno stanziamento di circa 500mila euro da parte di Regione Lombardia. Dai bus navetta che per 6 mesi partiranno da Famagosta verso le mete turistiche della provincia alla realizzazione di percorsi tra storia, arte e prodotti enogastronomici. Fino all'accoglienza. Perché dei 7milioni di visitatori che pernotteranno in Lombardia, si stima che il 5% sceglierà la nostra provincia, fa sapere Giovanni Merlino, presidente provinciale di Federalberghi: «Siamo vicini a Milano e abbiamo prezzi più abbordabili, tutte carte che dobbiamo saper giocare». La trama dei progetti è già stata tessuta dalla Provincia che ha pronti i quattro itinerari turistici da proporre ai visitatori dell'Esposizione universale, l'università sta elaborando idee, la Diocesi porta avanti azioni di sensibilizzazione etica per un turismo religioso. Poi ci sono gli operatori economici, le associazioni di categoria e i sindacati. Senza dimenticare i Comuni. Tutti al lavoro per far confluire nuove idee e nuove proposte alla cabina di regia coordinata da Provincia e Camera di Commercio e di cui fanno parte anche le fondazioni bancarie e i distretti del commercio. «Per la prima volta l'intero territorio provinciale si presenterà con un progetto unico – precisa Bosone -. All'interno di questo progettone si infileranno le singole iniziative, lasciate agli operatori economici». Sarà la cabina di regia a gestire quel cofinanziamento da 500mila euro che arriverà dalla Regione e il rimanente 50% di risorse che verrà messo a disposizione dagli enti territoriali. «Chi intende candidare il proprio progetto dovrà sostenerlo economicamente», sottolinea l'assessore provinciale al turismo Emanuela Marchiafava che sta portando avanti l'organizzazione di un sistema di collegamento più diretto e capillare, «perché i turisti vanno portati sul nostro territorio». Insomma non basta organizzare escursioni con visite guidate, bisogna anche facilitare l'arrivo dei turisti. «Per il momento c'è la S13, ma servono mezzi che colleghino il territorio minore – spiega Marchiafava -. Abbiamo pensato a bus navetta che partano da Famagosta e raggiungano i vari punti della provincia». Per Marcello Infurna, sindaco di Certosa dove sono state presentate le iniziative di Piazza Italia «è fondamentale fare sistema con il supporto della Provincia. Col Distretto neorurale, parteciperemo ai bandi regionali». Intanto Federalberghi ha già avuto contatti con una delegazione austriaca e con una delegazione coreana di 120 persone che dovrebbero fermarsi 6 mesi. Stefania Prato