Tentata rapina in tabaccheria Due condanne

VIGEVANO Due anni di reclusione ad Angelo Sciotto, 42 anni, senza fissa dimora ma di fatto domiciliato a Nicorvo e un anno a Pasquale Tessitore, 42 anni, di Gambolò. L'accusa, nei confronti dei due, era di tentata rapina. Il processo è stato definito con il rito abbreviato, ieri mattina, in udienza preliminare, davanti al pubblico ministero Paolo Mazza. La rapina era fallita il 22 dicembre 2012, in una tabaccheria di via Riberia: i due presunti responsabili erano stati fermati poco dopo dai carabinieri. Le indagini coordinate dal capitano Gennaro Cassese, erano iniziate subito dopo che la tabaccaia Mariagrazia Baroni aveva messo in fuga, tirandogli tutto quello che aveva sottomano, il rapinatore che aveva puntato un coltello contro il figlio 19enne. In tabaccheria era entrato un uomo con il volto coperto da una sciarpa e da un berretto, e aveva chiesto soldi. Colpito in viso dagli oggetti lanciati, cercando di ripararsi, il rapinatore aveva lasciato cadere sul pavimento della tabaccheria tutte le monete che era riuscito a farsi consegnare. Poi era scappato correndo verso la chiesa del Carmine. La tabaccaia l'aveva inseguito insieme al figlio. Angelo Sciotto era stato intercettato a Cilavegna la stessa sera, con due coltelli a serramanico in tasca. Ma l'indagine per la tentata rapina non si era fermata, individuando anche il complice - trovato anche lui con due coltelli a serramanico - con cui Sciotto aveva parlato al cellulare, poco prima del colpo.