Protesta ogni giorno Lavoratori Maugeri pronti alla battaglia

di Anna Ghezzi wPAVIA Tre ore di presidio dei lavoratori con bandiere e volantini davanti alla fondazione Maugeri, in via Ferrata tutti i giorni, a partire da stamattina alle 8 «finché non arriveranno risposte positive dalla Fondazione». E i lavoratori sono pronti allo sciopero generale se il consiglio di amministrazione non revocherà la decisione di disapplicare il vigente Contratto nazionale di lavoro e tutta la contrattazione di secondo livello» riducendo «pesantemente il trattamento economico in essere». Inoltre «i lavoratori chiedono le dimissioni dei vertici della Fondazione per l'incapacità dimostrata in questi 2 anni». All'indomani dell'assemblea sindacale indetta dai sindacati medici e del comparto confederali e indipendenti, e del blitz in presidenza di oltre trecento lavoratori che chiedevano di vedere il presidente Aldo Maugeri, la giornata è stata dedicata ai preparativi per le iniziative da prendere per ottenere la marcia indietro da parte del consiglio d'amministrazione sull'applicazione dei contratti della sanità privata. E mentre in quasi tutte le 21 strutture della rete Maugeri scatta lo stato di agitazione, scendono in campo le segreterie nazionali dei sindacati. La Fials ieri ha convocvato i segretari provinciali Roma per l'11 luglio: «Atteso che nessuna trasparenza è stata posta in essere sulla reale situazione dell'andamento finanziario e gestionale della Fondazione "Salvatore Maugeri" dall'indomani delle indagini della magistratura, che evidentemente ha inteso sottoporre ad indagine comportamenti che in maniera molto chiara e netta non sono appartenuti alla gestione delle singole unità produttive dislocate su tuto il territorio nazionale, chiediamo la revoca delle decisioni prese» spiegano il segretario nazionale Pino Carbone e il regionale Roberto Gentile. I sindacati medici Aaroi Emac e Aanao hanno attivato gli uffici legali nazionali per capire se il provvedimento sia legittimo oppure no, mentre le federazioni della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil hanno convocato un tavolo nazionale unitario sulla vertenza Maugeri a Roma, indicativamente il 16 luglio. Intanto la direzione della Fondazione Salvatore Maugeri cerca di fare chiarezza su quanto incideranno i tagli e le motivazioni che stanno alla base della scelta del Cda: «La percentuale di riduzione degli stipendi legata al passaggio di contratto sarà mediamente non superiore al 15%» spiega in una nota in cui conferma che la perdita di 15,4 milioni di euro del bilancio 2013 è principalmente legata all'effetto di oneri straordinari (patteggiamento), e che lo squilibrio tra costi e ricavi previsto per l'anno in corso «hanno reso necessari una serie di interventi» tra cui la disdetta del contratto attualmente vigente per i 3500 lavoratori. «Il 2014 – prosegue la direzione – avrà infatti ricavi ancora in discesa e una coda di oneri straordinari; queste iniziative, attuate su più fronti e su vari livelli, permetteranno di incidere già nell'esercizio in corso consentendo un miglioramento del risultato rispetto alle previsioni». Ovvero il cambio avveràà in corso d'anno per cambiare rotta al bilancio 2014 ed evitare il "uco" da 1,8 milioni, ma dato che anche per il 2015 si prevedono ricavi in calo anche a acausa della spending review di Lombardia e Piemonte, allora il taglio delle spese deve essere strutturale. Il consigliere regionale del Pd Giuseppe Villani ha invece depositato un'istanza per chiedere che le rappresentanze sindacali della Maugeri siano al più presto ricevute in commissione sanità del Pirellone.