Salute nell'area Eni, l'indagine coinvolgerà 10mila persone
SANNAZZARO Si rinnova la macchina del controllo sulla Raffineria Eni e ripartono alcuni progetti ministeriali tra cui l'indagine epidemiologica sulle popolazioni di Sannazzaro e Ferrera. Le conferme arrivano dalla commissione di Controllo ambientale, riunitasi (e rinnovatasi) la scorsa settimana dopo quasi due anni di stallo. L'indagine è stata affidata all'Università di Pavia, che collaborerà con Arpa e assessorato alla Sanità della Regione. Al via, dopo l'estate, la raccolta dei dati ufficiali sulle patologie registrate a Sannazzaro e Ferrera, con la possibilità di allargare in futuro il raggio di ricerca a Scaldasole, Mezzana Bigli e Galliavola. Saranno registrate le patologie più ricorrenti, le cause delle morti avvenute negli ultimi anni e il numero di ricoveri, dati che saranno incrociati con quelli del passato e di altre realtà lombarde. Non mancheranno i questionari sugli stili e le abitudini di vita dei residenti al fine di creare una base con cui confrontare i dati nei prossimi anni. Coinvolti da subito 7500 cittadini di Sannazzaro e Ferrera, ovvero 3200 famiglie, ma saliranno a 10mila cittadini con gli tre altri centri. «La commissione non si è mai tecnicamente bloccata e i controlli di Arpa ed i rapporti tra istituzioni ed Eni non si sono mai interrotti – dice l'assessore all'Ambiente Pierangelo Fazzini –. Oggi si rinnova la macchina del controllo attraverso una nuova convenzione siglata tra i due comuni ed Eni e che si avvale di sistemi sempre più evoluti, controlli delle emissioni sulle cime dei camini, analisi al suolo e sulle acque di falda. Le garanzie sono aumentate e le tecniche di controllo hanno fatto grossi passi in avanti». (p.c.)