Assalto hacker alla biblioteca

TRAVACÒ Hacker nel sistema informatico della biblioteca comunale. Cancellati la corrispondenza e il lavoro svolto a partire da gennaio e fino ai giorni scorsi, quando si è verificata l'intrusione che, secondo il Comune, potrebbe avere una matrice vandalica. Gli uomini della Polizia locale hanno sporto denuncia in Procura. Come è stato denunciato anche il fatto che gli indirizzi mail conservati nel pc della biblioteca sono stati poi infettati da un virus informatico. L'hacker infatti ha provveduto ad inviare messaggi fittizi da Poste italiane. Sono 400 i nomi presenti nella mail list, tutti spariti dopo l'attacco informatico. «Per fortuna la bibliotecaria è riuscita a ritrovare gli indirizzi, recuperando una parte del lavoro svolto anche in stretta collaborazione con l'Associazione Amici della biblioteca – spiega il sindaco Domizia Clensi -. E' stato accertato che l'intrusione non è avvenuta da computer interni, abbiamo provveduto immediatamente a cambiare la password e le mail». Nei giorni precedenti all'attacco vero e proprio, erano stati eseguiti più accessi, andati a vuoto, negli orari in cui la biblioteca era chiusa. Ad accorgersene la responsabile del servizio, Laura Peroni, che ha immediatamente avvertito sindaco e vigili. «Non riusciamo a capire le motivazioni che hanno portato a questa incursione informatica – afferma il primo cittadino -. In ogni caso ci siamo attivati subito per mettere al riparo tutti gli utenti del servizio». «E' probabile – aggiunge Lucia Gallo, presidente della biblioteca – che si sia trattato di un atto vandalico. I nostri iscritti sono oltre un migliaio e sono molteplici le attività che svolgiamo in collaborazione con l'associazione Amici della biblioteca». Ipotizza che si sia trattato di "bullismo informatico" Sebastiano Rinaldi che oltre ad essere un informatico è consigliere comunale di minoranza. «Non ne sapevamo nulla e mi dispiace perché avrei potuto essere d'aiuto nel recupero dei dati che a volte vengono solo nascosti e non cancellati dall'hacker che magari ha voluto autotestare la proprie capacità di violare il sistema informatico – spiega Rinaldi -. Capire la tipologia dell'attacco, potrebbe ad esempio essersi trattato di social engineering, è fondamentale per riuscire a ripristinare i contenuti. E' difficile riuscire a mettere in sicurezza un computer, ma un buon sistema di protezione è effettuare un backup, almeno settimanalmente». Nella biblioteca di via Po, frazione Mezzano, vengono organizzati laboratori, corsi di lingua e di benessere, iniziative culturali, come concerti e convegni, conferenze, presentazione di volumi. Stefania Prato