«Lanceremo una raccolta fondi per la ricerca»

PAVIA «Questo cortile è oggi l'immagine vivente di cosa sia un'università, di cosa sia la nostra Università». Il rettore Fabio Rugge lo dice guardando i mille laureati con lode e una folla di parenti e docenti che sfiora le 2300 persone. Un rito che si ripete ogni anno alla Giornata del Laureato, ma per Rugge è la prima volta da rettore. E si vede dall'emozione con cui pronuncia il suo discorso e dall'orgoglio per l'ateneo che ha accompagnato tutti quegli studenti al traguardo. Ai neo laureati propone un patto che si fonda sul senso di appartenenza e sul buon lavoro fatto: «Dite con orgoglio. "Ho studiato a Pavia". Portate la vostra università nel cuore, costituiamo insieme una parte della ricchezza materiale e spirituale dell'Italia, della nostra Patria europea, di una società internazionale, che assomigli di più, in ogni sua porzione, in ogni suo aspetto, a quella che vogliamo. Proviamo a immaginarla insieme, qui in questo cortile oggi, perché io sono sicuro che il sogno che sognerete oggi ha molte probabilità di avverarsi». Rugge chiede però ai laureati di essere vicini agli sforzi dell'università, di sostenerne la ricerca e le iniziative: «Lanceremo presto, all'inizio del nuovo anno accademico, ancora una volta primi in Italia, ma sul modello di prestigiose istituzioni straniere, una campagna di finanziamento collettivo mirato a sostenere, anche con piccole somme, iniziative di ricerca». Ma Rugge chiede anche di più: «Nelle imprese, nelle professioni, nelle istituzioni di governo locale o internazionale dove vi troverete, vi chiediamo di farvi tramite di una relazione vitale tra questi mondi che saranno i vostri e l'università che vostra è stata e continuerà a essere». Rugge è convinto del lavoro ben fatto e cita i successi, a cominciare dal ricordare che l'università di Pavia è sempre ai primi posti nelle classifiche nazionali degli atenei e presenta una percentuale particolarmente bassa di abbandoni secondo un'analisi del Sole24ore: «Un dato in controtendenza rispetto a quello che si registra nel Paese e che indica l'efficacia dell'insegnamento impartito a Pavia, al secondo posto in Italia, Ma io so che la forza vera, il significato autentico di questa istituzione sono presenti ora, di fronte a me, in questo cortile. E so che i vostri talenti, il vostro lavoro, la vostra passione sono il patrimonio su cui oggi sapete di poter contare. Grazie ad esso potete guardare al vostro futuro con il giusto ottimismo». Oltre l'85% dei laureati dell'Università di Pavia è occupato ad un anno dalla laurea (rispetto a una media nazionale di quasi dieci punti inferiore). Per alcune delle lauree specialistiche e a ciclo unico questa percentuale si avvicina al 95% (solo tre università in Italia hanno cifre più favorevoli). (l.l)