Il Naviglio navigabile «Possibile per Expo»

CERTOSA Corsa contro il tempo per riuscire a rendere navigabile il Naviglio Pavese in vista di Expo. Il Comitato per la tutela della Certosa chiede a 12 sindaci di aderire all'iniziativa. Intanto l'Università di Pavia prosegue gli studi idraulici e fa sapere che «la parte di Naviglio compresa tra Certosa e lo stadio pavese può essere pronta per la navigazione per l'inizio dell'Esposizione universale». «Attendiamo una risposta dagli amministratori locali – sottolinea l'avvocato Franco Maurici del Comitato ed esponente di Italia Nostra –. Il progetto deve essere necessariamente portato avanti dai Comuni rivieraschi, fondamentali anche nella ricerca dei fondi». Perché l'Expo, sottolinea Maurici, è un'occasione che non può andare persa. Il Dipartimento di ingegneria civile, in contatto con l'Associazione Amici dei Navigli, «ha già acquisito dal Consorzio Villoresi i dati tecnici sulla geometria del corso d'acqua», fa sapere il professor Stefano Sibilla. «Non presenta particolari problemi il tratto dallo stadio a Certosa – dice il docente –. L'unica criticità è rappresentata dal ponte di Borgarello, una struttura in metallo, carrabile, predisposta per essere sollevata. Ma va realizzato il meccanismo di sollevamento». «La struttura necessita solo di motorizzazione», aggiunge Fabrizio Borsa del Comitato. Nessun problema alla conca del Cassinino, precisa Sibilla, ricordando che «anche il ponte della ferrovia ha un'altezza sufficiente». «Dallo stadio in avanti – spiega – la situazione diventa più complessa». Certo, l'ambizione del Comitato è quella di riuscire a rendere navigabile l'intero tratto, dalla Darsena di Milano a Borgarello e, se possibile, fino a Borgo Calvenzano. Ma per Maurici «la navigazione lungo il Naviglio pavese è un intervento prioritario per ridare dignità ad uno degli assi portanti del sistema dei Navigli e per il turismo del territorio». Di cui fanno parte quelle che il Comitato definisce «le principali emergenze monumentali», come il Monumento della Certosa, il castello di Binasco, i Molini Certosa. Arriva già un ok di massima da Borgarello e Binasco. Il sindaco di Certosa, Marcello Infurna, spiega: «Qualsiasi iniziativa tenda a valorizzare Certosa e il monumento ci vedrà in prima linea. Riteniamo interessanti diversi punti del documento, ma bisognerebbe coinvolgere Regione e Navigli lombardi». Ai sindaci si chiede poi di «individuare un piano turistico». «Ezio Marra e Matilde Ferretto, del Comitato, docenti universitari ed esperti di turismo, sono pronti a collaborare», fa sapere Maurici –. Pensiamo alla riorganizzazione del monastero della Certosa, con l'apertura della biglietteria, l'orario prolungato, le prenotazioni, l'allestimento di servizi essenziali, come bagni, ristorazione, visite guidate». Stefania Prato