I consigli del medico: «E' giusto vanno evitate le ore più calde»

di Pier Angelo Vincenzi wPAVIA Meglio all'alba, come nella corsa in programma a Vigevano, che all'ora di pranzo. Perché i rischi connessi all'estate sono grandemente sottovalutati dagli sportivi. Soprattutto gli amatori non riescono a fare i conti con i propri limiti. Quindi, in presenza di temperature e umidità elevate, è opportuno astenersi da esercizi fisici intensi. «E' innanzi tutto una questione di buon senso – esordisce Ireneo Sturla, presidente dei medici sportivi italiani –: andare a correre al parco della Vernavola sotto il solleone è un comportamento estremamente rischioso. La possibilità di un colpo di calore, che può avere anche un esito fatale, è in agguato». Eppure non è raro vedere runners che d'estate si coprono anziché scoprirsi. « Pensano di perdere peso – continua il medico sportivo pavese che ha anche importanti incarichi internazionali come la presidenza della commissione medica europea della European Boxing Union –, in realtà perdono solo liquidi. Con grave rischi per la salute: non bere a sufficienza manda in crisi il fegato e i reni. Aumentano azoto e ammonio con conseguente intossicazione dell'organismo tutto, anche l'encefalo è interessato da questo processo. Bisogna bere anche quando non si avverte la necessità di farlo, anzi soprattutto quando non si ha sete». Gli anziani sono particolarmente a rischio: «Dopo i 60 anni bisogna avere qualche accortezza in più – prosegue Sturla – Naturalmente diamo per scontate le visite di controllo che devono precedere ogni attività fisica, imprescibibili dopo un lungo periodo di stop. Il passaggio violento dalla sedentarietà alla pratica sportiva è infatti sconsigliatissimo». Buon senso significa gradualità, ma anche un abbigliamento adeguato («Comodo e traspirante» consiglia Sturla), così come adeguata deve essere l'alimentazione («Scordarsi l'attività fisica dopo aver mangiato pesante, anche l'alcol va bandito: non scalda d'inverno, non rinfresca d'estate»). E la palestra? «Sì, ma solo se è ventilata o raffreddata da un impianto di condizionamento», conclude Sturla.