Banchieri: «Il sogno? Marrazzo e Baudinelli»
TORTONA Il primo di luglio è stato il primo giorno ufficiale della seconda esperienza di Simone Banchieri in qualità di allenatore del Derthona. Appena rientrato da una breve vacanza, il tecnico ha riannodato i fili del progetto, insieme al direttore sportivo Emanuele Balsamo, al presidente Flavio Tonetto e al nuovo socio Riccardo Sonzogni, cominciando concretamente a progettare la squadra. In realtà, Bancheri sta lavorando con il Derthona da settimane, dal momento in cui cioè la società ha deciso di puntare nuovamente su di lui, per cui la via è tracciata: «Era comunque il giorno che attendevo da mesi, concluso il rapporto con la Novese. Torno nella società da cui non mi sarei mai voluto allontanare; avevo lasciato solo perché non c'erano garanzie circa il futuro societario e tutto restava nell'incertezza, io avevo bisogno di sicurezze dal punto di vista lavorativo, ma i rapporti con la dirigenza e la squadra non si erano mai interrotti. Sono contento di ritrovare un dirigente come Balsamo, un presidente come Tonetto, ma tutto l'ambiente, da Roberto Raviola ad Albanese, ai magazzinieri e soprattutto i miei ragazzi della squadra». Profondo affetto e stima reciproca lega Banchieri a quasi tutto il gruppo: «Molti giocatori sono arrivati a Tortona su mia segnalazione condivisa con il direttore Balsamo e insieme abbiamo vissuto una stagione straordinaria, giocando un buon calcio, salvandoci con tranquillità in una stagione tribolata dal punto di vista societario, non avevamo nemmeno i campi per allenarci. Ora la situazione è più serena e il gruppo ha raggiunto l'obiettivo anche nella stagione passata». Con Sonzogni la società è più solida? «Penso di sì, era quello che auspicavamo da anni, che qualche investitore cioè entrasse in società per affiancare e sostenere nella gestione Flavio Tonetto, credo che i presupposti per dare solidità societaria ci siano tutti e ci sia buona collaborazione». Del gruppo resteranno quasi tutti? «Del mercato parlerà Balsamo, ma penso che nessuno vorrà smantellare un gruppo solido e affiatato. Ci saranno ritocchi tra i titolari e nuovi giovani da inserire, ma il più è già fatto». Marrazzo e Baudinelli possono essere concrete soluzioni? «Se vanno in porto è opera di Balsamo, per me sarebbe un sogno. Poi con un paio di elementi esperti in difesa, da confermare o da cercare, saremo completi». Per i giovani quali indicazioni suggerisce? «Stiamo valutando alcuni elementi, un portiere 95, una punta 94, esterni bassi 96, proseguendo l'opera e il metodo avviati due anni fa». Tatticamente come sarà la squadra? «Lavoreremo in funzione dei giocatori a disposizione: di base proveremo tre moduli, 4-3-3, 3-5-2, 4-2-3-1. Prediligo difesa a quattro, ma il gruppo ha fatto bene anche a tre». Stefano Brocchetti