Ponte in chiatte, un altro cedimento
BEREGUARDO Un altro cedimento strutturale su una campata del ponte in chiatte. Il punto è stato transennato e i mezzi sono stati obbligati al senso unico alternato. La Provincia ha immediatamente provveduto a sistemarlo, ma il Comitato Ticino 2000 parla di «situazione drammatica». «Da tempo avevamo segnalato che quella campata stava collassando – sostiene il portavoce Carlo Maiocchi -. Senza dimenticare che la rampa di Bereguardo ha l'assito semidistrutto. Continua il calvario per i pendolari, costretti fare lo slalom tra buchi nell'impalcato, assi che si sollevano e chiatte incagliate nei cumuli di ghiaia che fanno assomigliare il ponte a montagne russe». Presto la Commissione V di Regione Lombardia discuterà la risoluzione presentata dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Iolanda Nanni. Il Comitato ha già scritto all'assessore regionale Mario Melazzini e ai consiglieri Giuseppe Villani e Angelo Ciocca. L'assessore provinciale ai lavori pubblici Maurizio Visponetti ricorda che la Provincia «dovrà restituire 4 milioni di euro allo Stato entro il 31 luglio che sommati ai 23 milioni di tagli, azzerano i fondi per le manutenzioni». Stefania Prato