E la pattuglia di Farage volta le spalle all'Inno alla Gioia

Chi si copre la testa con un burqa, chi le pudenda con un kilt e chi volta le spalle all'Europa iniziando dal suo inno. La prima sessione plenaria dell'ottava legislatura del Parlamento Ue conferma le attese che vogliono la prossima eurocamera come quella potenzialmente più effervescente nella storia dell'Europa unita. Il primo avvertimento di quella che sarebbe stata una giornata intensa l'ha lanciato in mattinata Gianluca Buonanno, neoletto del Carroccio: si è presentato con il capo coperto da un velo nero a mò di burqa e poche chiare parole, sciorinate in un inglese di base: «not islam, not islam, not islam. Christian!». Se il leghista si copriva la testa per protestare contro «un certo tipo di islam» e «contro un'Italia penosa» sui «clandestini», l'indipendentista scozzese David Coburn si travestiva da highlander, con tanto di kilt d'ordinanza per rivendicare, non senza fierezza, le sue origini. Qualcosa di diverso e di per ora mai visto lo hanno fatto poi quelli del Ukip. L'Orchestra Sinfonica di Strasburgo intona le prime note dell'Inno alla Gioia e Nigel Farage e soci si alzano come gli altri, ma voltando le spalle ai musicisti ed all'assemblea. «Mio padre direbbe che bisognerebbe fare l'Europa sul serio, c'è in giro tanto scetticismo che nasce da un malcontento verso l'Europa», la reazione di Barbara Spinelli, al suo battesimo a Strasburgo. Oltre a lei, l'Italia ha mostrato ieri una carrellata di volti nuovi, più di due su tre (esattamente il 68,49%), seconda per turn-over solo alla Grecia che ha rinnovato completamente la sua squadra in Europa.