Francesco: sarò Papa fino alla fine

ROMA Un Pontefice ha una «strada definitiva», la sua fine è «nella tomba». Papa Francesco l'ha buttata lì come una battuta di spirito, ma la sua frase è di quelle che fanno discutere. Quando l'ha detta, sabato sera intorno alle 19,00 nei Giardini Vaticani, incontrava davanti alla Grotta di Lourdes un gruppo di giovani della diocesi di Roma in ricerca vocazionale. Dopo aver parlato loro del «senso del definitivo», d'obbligo nella scelta di chi vuol farsi prete e in diretta antitesi all'attuale e imperante «cultura del provvisorio», Bergoglio ha aggiunto: «credo che uno che ha più sicura la sua strada definitiva è il Papa! Perché il Papa... dove finirà il Papa? Lì in quella tomba, no?». In giorni in cui si è molto discusso della salute del Pontefice, dopo i dubbi e le preoccupazioni innescate dall'indisposizione» che l'ha costretto a rinunciare «in extremis», venerdì, alla visita al Policlinico Gemelli, Francesco ha ribadito così lo status «a vita» della carica papale. Un quadro in cui la possibilità - per quanto molto remota - di sue future dimissioni non è neanche contemplata. E dire che sul volo di ritorno dalla Terra Santa, era stato lo stesso papa Francesco a lasciare aperta questa «porta», non escludendo che dopo Benedetto XVI potrebbero esserci altri Papi emeriti. «Io credo che un Vescovo di Roma, un Papa che sente che le sue forze vengono meno - perché adesso si vive tanto tempo - deve farsi le stesse domande che si è posto Papa Benedetto», aveva detto. Ribadendo poi lo stesso concetto nell'ampia intervista al quotidiano spagnolo La Vanguardia. Incontrando però il 7 giugno le società sportive italiane in Piazza San Pietro, al termine del discorso aveva lasciato capire che l'idea della rinuncia non gli appartiene: «vi chiedo di pregare per me, perché anche io devo fare il mio gioco che è il vostro gioco, è il gioco di tutta la Chiesa! Pregate per me perché possa fare questo gioco fino al giorno in cui il Signore mi chiamerà a sè», aveva affermato. «Il Papa da vero credente ha sempre presente il pensiero della morte», ha commentato a Tgcom24 il cardinale Angelo Comastri, arciprete di San Pietro e vicario del Papa per la Città del Vaticano. «Qualche giorno fa - ha rivelato -, eravamo insieme in Basilica e passando vicino alla cappella dov'era sepolto Giovanni Paolo II, mi ha detto un po' scherzosamente: "Mi raccomando quella lasciatela per me". E io mi son permesso di rispondere: "Padre Santo bisogna vedere chi arriva prima!"».