Treno deragliato, chiuse le indagini

di Carlo Gobbi wVOGHERA Quasi due anni fa c'era stata una grande paura per tanti vogheresi e oltrepadani sulla via delle vacanze per un convoglio ferroviario «sviato» nei pressi di Bologna, e adesso arriva la notizia della fine indagine per tre operai di Rfi, indagati per disastro ferroviario colposo e lesioni colpose. Allora rimasero ferite una trentina di persone: la Procura di Bologna oggi ha inviato l'avviso di fine indagine, che di solito prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, a tre operai. Secondo il pm Francesco Caleca i tre avrebbero causato il deragliamento del treno regionale che era partito da Voghera ed era diretto a Rimini, su cui viaggiavano circa 300 persone (quasi tutte dirette alle spiagge romagnole), uscito dai binari a 140 chilometri all'ora. La causa del deragliamento sarebbe, secondo gli inquirenti, la riparazione non corretta di un deviatoio vicino alla stazione di Lavino di Mezzo (Bologna). I tre erano componenti della squadra di manutenzione che aveva lavorato sulla linea e sullo scambio, la sera precedente e la mattina stessa dell'incidente, che aveva coinvolto il treno interregionale. Il convoglio era partito dalla stazione di Voghera il 14 luglio del 2012 attorno alle 7, ed aveva raccolto passeggeri anche nelle fermate intermedie. Sul treno viaggiatori di Voghera, Casteggio, Broni e Stradella, quasi tutti vacanzieri: per fortuna non c'erano stati feriti gravi. Fra i passeggeri anche una coppia di Casteggio, diretta a Bolzano (avrebbe poi cambiato treno una volta arrivati alla stazione di Bologna), per trascorrere un periodo di riposo. «Era la prima volta che utilizzavamo il treno per andare in vacanza – avevano detto i due pensionati – Ad un certo punto il treno si è come piegato, abbiamo visto un gran polverone e sentito l'odore dello stridìo dei freni che facevano pressione sui binari: abbiamo anche pensato che il convoglio potesse andare a fuoco». Erano stati momenti di grande agitazione e paura per la coppia oltrepadana, che aveva proseguito nel suo racconto: «E' stato un po' come vedere il mondo alla rovescia, abbiamo anche perso per un po' la percezione del tempo, poi per fortuna le porte si sono aperte, abbiamo controllato che non passassero altri treni e abbiamo cominciato a camminare lungo la massicciata. Alcuni ragazzi ci avevano anche aiutato portando il nostro bagaglio». Dopo l'incidente, decine e decine di passeggeri in fila indiana avevano raggiunto la stazione più vicina, dove erano stati rifocillati e soccorsi: sul treno c'erano anche parecchi ragazzi e ragazze vogheresi e dell'Oltrepo, diretti a Rimini e Riccione e negli altri centri della riviera romagnola per la classica settimana di ferie al mare. Tanta paura anche per loro, ma per fortuna solo qualche ammaccatura e pestone: poi Fs aveva messo a disposizione alcuni pullman e la situazione si era normalizzata nel giro di qualche ora. I feriti erano stati complessivamente 26, medicati all'ospedale Maggiore di Bologna, al S. Orsola, al Rizzoli e a Bazzaro. Fra i contusi c'era stato anche il macchinista, un 34enne di Piacenza. La Polfer aveva subito aperto le indagini sull'incidente.