Minacce e botte, deve fuggire
VOGHERA Anche una sassata in faccia all'ex moglie: finchè sono intervenuti i carabinieri di Casei Gerola e di Voghera, ed è scattata una denuncia. A finire nei guai è stato F.P., un camionista di 44 anni. I carabinieri lo hanno denunciato a piede libero per il reato di «atti persecutori». A dare il via all'inchiesta è stata l'ex moglie M.P., infermiera di 40 anni. La coppia ha due figlie, di 11 e 7 anni. I fatti si sono verificati nella zona di Voghera-Medassino: in questi casi non si può essere più precisi proprio per evitare il coinvolgimento dei figli minorenni. F.P. e sua moglie M.P. vivono insieme per 12 anni, e sono 12 anni d'inferno. F.P. beve. Quando torna a casa ubriaco se la prende con la moglie e spacca tutto. Non si sa se durante questi scontri F.P. picchia la donna o no. La situazione peggiora quando F.P. viene sorpreso ubriaco alla guida del camion: gli ritirano la patente e quindi l'uomo rimane disoccupato. Nell'ottobre 2013 la moglie decide comunque di separarsi. F.P. trova ospitalità dai genitori, in un paese vicino: ma la situazione non migliora, anzi. L'uomo comincia a perseguitare la moglie con centinaia di telefonate ed sms ad ogni ora del giorno e della notte. Una volta alla settimana moglie e marito si devono incontrare per dare modo all'uomo di vedere le figlie: i litigi sono assicurati. Tanto che la donna, temendo per la sua incolumità, si fa accompagnare agli appuntamenti dai genitori. La presenza di altre persone non basta a dissuadere F.P. dalla violenza. Lo scorso 26 dicembre, Santo Stefano, la coppia si incontra per dare modo all'uomo di trascorrere il secondo giorno festivo con le figlie. Scoppia il solito litigio: all'improvviso F.P. afferra un sasso in strada e lo tira in faccia all'ex moglie. La donna cade a terra, con una ferita lacero-contusa allo zigomo: tanto che deve recarsi al pronto soccorso per farsi medicare. Per sottrarsi al martellamento, la donna e le figlie si trasferiscono in un altro paese, ma è inutile: F.P. le scopre e le segue anche lì. Dopo le denunce di M.P., i carabinieri iniziano a indagare. La storia comunque gli è già nota: gli stessi militari hanno dovuto intervenire più volte in casa dei due coniugi, in occasione dei numerosi litigi.