Mezzanino, raid al museo rubato dente di dinosauro
Questa mattina, alle 10.30, presso l'Infopoint multimediale della stazione ferroviaria di Stradella, sarà presentato alla stampa, alle autorità e a tutto il territorio il magazine "Oltrepo Mondo", un nuovo strumento di comunicazione virtuale. «Il nome sta ad indicare i suoi contenuti – spiegano dall'Infopoint -: raccontare ciò che accade in Oltrepo dal punto di vista culturale, ma anche proporre spunti e riflessioni su progetti realizzati in altri luoghi del mondo». Durante la presentazione, inoltre, sul sito internet dell'Infopoint (www.infopointstradella.it) sarà lanciato in rete lo spazio del magazine vero e proprio, dove si parlerà di realtà associative, singoli personaggi, delle loro attività e progetti, di arte, libri e azioni creative. «Lo spazio sarà anche aperto a chi vuole raccontare qualcosa sul territorio dell'Oltrepo. Fondamentali saranno la collaborazione e le segnalazioni che arriveranno per implementare il magazine» concludono gli ideatori. L'Oltrepo sta promuovendo se stesso e le sue bellezze naturali e storiche con tutti i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia. di Donatella Zorzetto wMEZZANINO Un raid vandalico in piena regola, alla ricerca di merce di valore. Hanno preso di mira il Museo del Po e l'Auser di Mezzanino, riuniti nella stessa struttura di via Marconi 6, gli sconosciuti che l'altra notte hanno messo a soqquadro i locali prelevando denaro e reperti custoditi nelle teche. A spiegare la dinamica dell'accaduto è il sindaco Gianluigi Zoppetti, ex presidente dell'Auser. «Per entrare nel caseggiato gli sconosciuti hanno divelto una finestra – racconta Zoppetti –. Poi, utilizzando un piede di porco, hanno aperto tutte le porte della struttura, danneggiandole seriamente. La stessa sorte è toccata alle teche che contenevano i reperti». I ladri-vandali hanno spaziato nei locali, senza limitazioni. «Hanno rubato 70 euro dalla sede dell'Auser "Solidali per Mezzanino" – prosegue il sindaco –. Ma hanno fatto razzia anche al museo, prelevando una volpe imbalsamata, che era stata donata da alcuni cittadini, e un dente di dinosauro rinvenuto sulle rive del Po». Ieri mattina gli addetti del museo, insieme all'agente della polizia locale che opera in paese, hanno fatto l'inventario della refurtiva. «Si tratta di oggetti che hanno un forte valore simbolico e culturale per la nostra comunità – spiega il sindaco –. Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri, che sono arrivati sul posto per portare a termine le verifiche del caso. Hanno causato un ingente danno materiale a tutto l'edificio. Proprio nelle ultime ore abbiamo scoperto che quelle persone hanno frugato anche tra i documenti della biblioteca. Non saprei dire se si tratti di un furto o piuttosto di un atto vandalico». Il Museo del Po, inaugurato nel 2008, è nato con l'obiettivo di valorizzare la cultura fluviale della zona, attraverso una ricca collezione di reperti che sono stati rinvenuti nel corso degli anni lungo il Po, o anche grazie alle donazioni della popolazione locale o dei paesi rivieraschi limitrofi. Si trova all'interno di un edificio storico, risalente alla prima metà del XIX secolo, a due passi dal Comune, ristrutturato grazie ad un progetto cofinanziato dall'Unione europea e dalla Regione Lombardia. Nei 500 metri quadrati del fabbricato, oltre al Museo del Po trovano spazio diverse realtà cittadine, come l'Auser, la biblioteca civica e, fino all'anno scorso, anche alcune tele del Circolo artistico "Contardo Barbieri" di Broni. (ha collaborato Franco Scabrosetti)