Le strade distrutte dal maxi cantiere e i ciclisti a rischio
di Carlo Gobbi wVOGHERA «Il maxi cantiere fra via Depretis e via Garello, nel cuore cittadino, provoca problemi: il passaggio dei mezzi pesanti causa gravi danni alle pavimentazioni stradali, specie quelle in porfido». L'allarme arriva dai consiglieri comunali del gruppo Pd, che hanno sottoscritto una petizione in discussione lunedì sera in Consiglio comunale, nella quale chiedono all'amministrazione quali provvedimenti stia adottando. E se si pensa che i lavori dureranno un paio d'anni (se tutto andrà bene), la situazione resta problematica. «Ci scusiamo per il disagio – dicono alla ditta Matti – I lavori di scavo sono stati affidati alla ditta Traversa, che ha provveduto a depositare una fidejussione in Comune, che servirà per sistemare il manto stradale usurato dal passaggio dei mezzi». E nel frattempo? «A livello di viabilità – dice l'assessore Giuseppe Carbone – con la modifica alla Ztl viene favorito l'accesso al posteggio di piazza Bandiera. Ci sono posti a disposizione per evitare di intasare le vie attorno al cantiere. Per le attività commerciali ci potrebbe essere una sorta di "franchigia" per brevi soste delle auto». E posteggi gratis o con prezzi ridotti in piazza Bandiera? «E' un'ipotesi, se ne potrebbe parlare in giunta». Intanto in zona c'è da registrare un po' di delusione. «Uno dei problemi è la diminuzione dei posteggi per l'estensione del cantiere – dice Fernando Pomo del Maxi Bar di via Garello – C'è stato un calo significativo di clienti». «Dovrebbe esserci più dialogo – sottolinea Fausto Achille del Caffè Depretis – fra operatori del cantiere ed esercenti: ho avuto meno clienti all'ora di pranzo perchè il rumore del cantiere era fortissimo». I residenti si lamentano, anche se gli addetti ai lavori bagnano il terreno in continuazione per evitare l'alzarsi della polvere: si trovano a pulire spesso balconi e infissi. «All'inizio dei lavori la situazione era brutta – dice Elisabetta Bottiroli – Adesso la pulizia è necessaria almeno ogni tre giorni». Giulia Bettaglio rileva: «Troppo rumore, studiare e concentrarsi diventa un'impresa, visto il concentrarsi del baccano, peraltro inevitabile, nelle ore centrali della giornata. I lavori proseguiranno ancora a lungo, occorre armarsi di pazienza, anche se le imprese fanno solo il loro lavoro e bisogna cercare di capire la situazione». Un pensionato rileva: «C'è anche troppa gente che va in bicicletta contromano, e poi carico-scarico e manovre sono sempre rischiose. Speriamo che qualcuno intervenga in modo efficace, ci sono rischi anche per i pedoni». (ha coll. Matteo Petruzza)