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Noi cittadini del territorio interessato al progetto di discarica di cemento amianto alla cava Villa di Cava Manara chiediamo all'assessore all'ambiente della Regione Lombardia perché, come si legge nell'ultimo verbale della conferenza dei servizi del 5 giugno, i suoi dirigenti insistono a ignorare le cause ostative presentate dai sei Comuni (compreso il Comune di Cava Manara sede dell'eventuale di discarica), del Consorzio del Cavone e i pareri contrari del Parco del Ticino e del Consorzio Est Sesia? Perché i suoi dirigenti continuano a procedere in assenza della completa disponibilità dell'area da parte della ditta proponente Risorse Future srl? Perché si fanno portavoce o univoca voce a tutela della Risorse Future srl, impegnando la Regione in procedure inutili e costose, sapendo che ci sono tutti i motivi tecnico-legali per chiudere e archiviare per sempre il progetto di discarica di cemento amianto a Cava Manara? Assessore Terzi, come giustifica l'impegno dei suoi dirigenti/funzionari a ricercare errori nel Pgt di Cava Manara a favore del proponente Risorse Future srl? Quel Piano di governo del territorio è stato approvato dalla Regione Lombardia e di errori non ne sono stati rilevati. La coltivazione del riso è motivo ostativo alla realizzazione della discarica, non trova strano che i terreni confinanti abbiano nel 2012 cambiato tipologia di coltivazione agricola? In quella variazione del 2012 come mai non si cercano errori a sfavore di un'azienda, Risorse Future srl, che vuole smaltire, a nostro parere in modo pericoloso, tonnellate di cemento amianto? Le ricordiamo che a ridosso del sito per la discarica ci sono sempre campi coltivati a riso e mais! Nel 2015 ci sarà Expo e il tema è "nutrire il pianeta" e qui nella nostra terra la produzione del riso è tra le maggiori d'Europa. Assessore Claudia Terzi, consentirà ai suoi dirigenti di dire sì a una discarica in cui saranno smaltiti 550.000 mq di cemento amianto che resterà a cielo aperto di non meno di cinque lunghi anni? Lo sa che il progetto prevede una collina di 12 metri di altezza collocata tra la ferrovia e l'eventuale autostrada? Quali saranno le conseguenze delle vibrazioni cui sarà sottoposta? E le piogge così imprevedibili e massicce degli ultimi anni non la preoccupano? Una frana, uno smottamento e la collina di cemento amianto verrà giù nei campi, dove continuiamo a coltivare riso. La forzatura delle procedure è talmente palese da diventare inaccettabile per i cittadini. Nonostante le assicurazioni che lei, assessore, ci ha dato nell'incontro del 19 marzo, in cui abbiamo depositato un dossier, le forzature continuano! Perché si costringono i Sindaci e le Associazioni a un ricorso al Tar impegnando soldi pubblici? Lei, assessore Terzi, avvalla l'operato dei propri dirigenti/funzionari o sono fuori controllo? Le chiediamo se la Lega Nord, che lei rappresenta in Regione, è ancora a favore del territorio e dei suoi cittadini oppure sostiene il business degli imprenditori della spazzatura. Noi cittadini attendiamo fiduciosi sue risposte. Associazione Cittadini per l'ambiente e il territorio di Carbonara al Ticino