Ex Lem, verso un accordo coop-azienda
LANDRIANO Due mesi senza stipendio e ieri una prima schiarita per i 48 lavoratori della coop che fornisce servizi alla legatoria ex Lem di via Cairoli a Landriano, in attesa delle buste paga di aprile e maggio. Ieri la maggior parte dei dipendenti si è astenuta dal lavoro mentre era in corso la trattativa tra sindacati (Si Cobas e Cgil), il sindaco di Landriano Ivana Vacchini, l'ex sindaco Roberto Aguzzi, che aveva seguito la vicenda della Lem, il maresciallo dei carabinieri Rosario Spatola e i funzionari della Digos, in veste di osservatori e garanti, oltre ovviamente alle controparti, azienda e cooperativa. I punti in discussione: dotazione ai soci lavoratori di tutti i dispositivi di protezione individuale per la sicurezza sul lavoro. Applicazione corretta (nella parte normativa e salariale) del contratto collettivo di categoria per i soci lavoratori della cooperativa. Maggior chiarezza e dettaglio nella redazione delle buste paga (attualmente oggetto di conteggio per verificare la correttezza dei pagamenti) per rendere più semplice la lettura dell'attribuzione di tutti gli istituti dovuti. «E ancora – spiega Marco Villani di Si Cobas – ribadire le date della rateizzazione degli stipendi di aprile-maggio-giugno. L'acconto che era atteso venerdì scorso è stato liquidato ieri, e non per tutti. Che sia fissata al 30 di ogni mese la data "precisa" del pagamento dello stipendio. E poi convocazione dell'assemblea dei soci della coop Servizi Multi lavoro in cui razionalizzare la distribuzione del lavoro all'interno dello stabilimento. Infine l'impegno da parte dell'azienda a non ricorrere al lavoro nero o a utilizzare lavoratori in modo discriminatorio e arbitrario che, proveniendo da altre cooperative, svolgano mansioni al posto di quelle cui dovrebbero essere addetti i lavoratori che lavorano già regolarmente nello stabilimento». (m.g.p.)