Meriam, l'incubo continua: nuovo arresto
Una gioia funestata in circa 24 ore, quella di Meriam Yahia Ibrahim Ishag (foto). La donna sudanese condannata a morte per apostasia a maggio, e liberata due giorni fa dopo l'annullamento della sentenza da parte della Corte d'appello, è stata arrestata di nuovo all'aeroporto, insieme al marito, mentre lasciava il Paese. Antonella Napoli, presidente dell'Ong Italians for Darfur, ha pubblicato su Twitter le parole dell'avvocato della cristiana in un sms: «Meriam e Daniel (il marito) sono stati arrestati dai servizi segreti in aeroporto. Ora si trovano in un ufficio della sicurezza a Khartoum». La notizia è rimbalzata in tutto il mondo, poi la rassicurazione dell'ambasciatrice del Sudan in Italia. «Si tratta di un controllo sui documenti, Meriam sarà rilasciata a breve». L'allarme però non è ancora rientrato. La donna sarebbe stata fermata perché non aveva con sè un documento che attestasse la sentenza di annullamento. Nel centro di detenzione ci sono anche i suoi figli, Maya, nata mentre Meriam era in carcere, e Martin, 2 anni.