Energia, un maxi appalto per nuove luci alla Pezzani

di Filiberto Mayda wVOGHERA Un maxi appalto da 1,4 milioni, una gara pubblica dai contenuti innovativi (la prima in Lombardia di questo genere), ma una sola ditta partecipa, sbagliando gran parte della documentazione e quindi facendo annullare la gara stessa. Una vicenda da un lato perlomeno curiosa sotto il profilo amministrativo, e dall'altro interessante per il progetto voluto da Giuseppe Matozzo, direttore della casa di riposo, meglio dell'Azienda servizi alla persona "Pezzani" di Voghera. Si tratta, in buona sostanza, del servizio di fornitura di energia elettrica per l'intera struttura di viale Repubblica (durata: sette anni) e, contestualmente, della sostituzione integrale dei 450 punti luce interni con un sistema di illuminazione a led, in partenza più caro, ma che poi permette risparmi energetici del cinquanta per cento. «E' stata una scelta economica a lungo termine, la prima di questo genere in Lombardia - conferma il direttore Matozzo - tenendo conto che in una casa di riposo, spesso, le luci sono accese, anche solo per ragioni di sicurezza, per l'intera giornata. Ma è stata anche una scelta di qualità, poiché l'illuminazione a led è migliore di quella tradizionale e quindi aiuta in particolare le persone anziane che possono avere problemi di vista. E' stato un bando europeo, ci è spiaciuto scoprire che l'unica ditta partecipante avesse sbagliato la documentazione, ma ovviamente riproporremmo l'appalto, sperando di essere più fortunati. Purtroppo una fornitura del genere è quasi unica, in queste quantità, ed è chiaro che non tutti sono in grado di partecipare». A provarci era stata la A2E Servizi di Pavia, società collegata ad Asm Pavia e Asm Voghera e con la partecipazione di un privato, la Eti srl. L'appalto, secondo quanto riferito ieri da Asm, è stato curato dal responsabile Bruno Silvestrini. Ma il giorno dell'apertura delle buste, era il 28 maggio scorso, si scopre la mancanza: 1) di un versamento di 140 euro; 2) delle dichiarazioni bancarie di capacità finanziaria dell'azienda; 3) della cauzione provvisoria; 4) l'indicazione dei fatturati; 5) le dichiarazioni degli amministratori Stefano Bina e Paolo Razzano. Perciò l'offerta non è stata ammessa dalla commissione di gara della Pezzani. «E' stato un errore di un nostro collaboratore - ammette Silvestrini - e siamo molto spiaciuti per quello che è successo. Certamente parteciperemo alla prossima gara, ovviamente con maggiore attenzione...». @filibertomaida ©RIPRODUZIONE RISERVATA