Daverio, conversazione sull'arte

PAVIA Sarà Philippe Daverio l'ospite del nuovo appuntamento delle Conversazioni Pavesi realizzate dall'Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi che si terrà questa sera alle 21 al teatro Fraschini. Per l'occasione, lo storico dell'arte e autore e conduttore di programmi televisivi (uno per tutti, "Passepartout")nonchè scrittore e docente universitario, dialogherà con Susanna Zatti, direttrice dei Musei civici e storica dell'arte anch'ella. La loro conversazione è intitolsta intitolata "Guardar lontano. Veder vicino". «Parlo di arte attraverso storie di persone e di immagini, dalla passione di Tiziano per i cani a quella di Parmigianino per l'alchimia, dalla rivoluzione giottesca, all'anarchia di Leonardo – afferma Daverio - Vuole essere un po' il riassunto di come si osservano i quadri: si guarda da vicino, i particolari, per vedere lontano, il mondo che sta dietro quei tratti, quelle tele». Un metodo divulgativo semplice eppure rivoluzionario, quello di Philippe Daverio, in cui occorre "guardar lontano" - per descrivere le vite degli artisti, delle opere e dei loro committenti nel contesto storico - ma al contempo "veder vicino", per entrare nelle opere, valutare la consistenza di una pennellata o la screpolatura di un marmo. «Io credo che il sentimento, l'anima di un mondo lontano nel tempo, si capisca solo con l'arte, soprattutto in Italia dove la letteratura è inferiore, per numero di opere, alle altre arti, prima fra tutte la pittura - continua Daverio – In particolare, il Rinascimento italiano è prima pittorico che letterario: se leggiamo un testo della prima metà del Cinquecento abbiamo bisogno di una serie di chiavi di lettura per riuscire a comprenderlo bene, ma con un pittore come Raffaello s'intuisce subito la genialità. L'arte si coglie subito e ci consegna molti documenti del passato». Ingresso libero fino ad esaurimento posti. (m.pizz.)