Robbio contro l'Asl «Spedite 1300 firme per l'ambulatorio»
ROBBIO Robbio contro l'Asl. Sono partite alla volta dell'Azienda sanitaria pavese 1309 firme per chiedere di salvare l'ambulatorio ricavato nella sede della Croce azzurra, in via Mortara. Un ambulatorio falcidiato dai tagli nell'ultimo lustro: prima lo stop al servizio vaccinazioni, poi a quello delle visite medico legali (come quella per il rinnovo della patente) e dal 6 maggio scorso anche la chiusura del servizio ostetrico-ginecologico. Subito sulle barricate è salita l'associazione di stampo cattolico Acli, che ha avviato la raccolta firme. Per molti la chiusura rappresenta un disagio per le donne di Robbio e dintorni, che ora devono fare riferimento all'ambulatorio di Mortara. L'Asl ha parlato di chiusura solo temporanea nell'ambito di un riorganizzazione dei servizi territorali. A Robbio sperano che le firme aiutino a velocizzare i tempi di riapertura: «Abbiamo coinvolto le amministrazioni di Robbio, Palestro e Confienza nonché la presidenza delle Acli provinciali di Pavia – aggiunge Angela Manzino -. Altre associazioni robbiesi di volontariato, nonché singoli cittadini di Robbio, Confienza e Palestro, hanno contribuito nell'attività di raccolta delle firme. Questa petizione dimostra la sensibilità dell'opinione pubblica nei confronti del problema della salute, specie per le fasce deboli della popolazione. Speriamo di arrivare presto ad una soluzione che riduca i disagi». Sandro Barberis