Area Truffi, è polemica i conti sono sotto accusa

Oggi alle 10,30 nella parrocchiale di Varzi ultimo saluto al professor Carlo Achille, originario di Menconico ma da decenni residente a Voghera: era stato docente di materie letterarie e latine al liceo Grattoni negli anni Ottanta e Novanta. La sua figura serena e sorridente è rimasta nel ricordo degli studenti, insieme alla sua passione per i libri e la musica. Era stato anche direttore della Schola Cantorum di Varzi. Ha lasciato la moglie Anna, i figli Antonio e Giuliana, altri parenti. Al lutto della famiglia e dei conoscenti si uniscono i vicini di casa del condominio «Robinson» di Voghera. CASTEGGIO Primo scoglio per la neonata amministrazione Callegari, che in occasione dell'imminente secondo Consiglio comunale della nuova legislatura dovrà fare i conti con tre interpellanze sottoscritte dai 4 consiglieri di minoranza: Gulio Giovanetti, Giuliana La Cognata, Ettore Albani e Francesco Arnese. Una seduta calda a partire dall'orario prescelto, le 10,30 di sabato. Albani non lesina critiche: «L'obiettivo dei consigli comunali è avvicinare la popolazione agli amministratori, un orario del genere tutto può fare, fuorchè favorire l'affluenza dei cittadini». La giunta Callegari sarà chiamata a rispondere ad alcune osservazioni relative al procedimento di concessione in locazione dell'immobile dell'area fieristica Truffi, conclusosi recentemente. La prima interpellanza riguarda la procedura di pubblicazione sull'albo pretorio comunale della determina volta a rendere pubblica l'intenzione da parte del Comune di acquisire proposte e manifestazioni d'interesse relative all'affidamento della gestione dell'immobile che ospita l'area fieristica di via Truffi, conclusa con un giorno d'anticipo sui limiti di legge. La seconda interpellanza si sofferma, invece, sull'importo del canone annuo fissato per la locazione dell'immobile fieristico, per il quale è stato richiesto un canone annuo di 12.000 euro per tre anni. «In questo momento di penuria di risorse per il nostro Comune - sottolinea ancora Albani – personalmente ritengo questa richiesta a dir poco vergognosa. Per un complesso fieristico, peraltro, oggetto di lavori di manutenzione in tempi recenti, di 4850 metri quadri, quella di 1000 euro al mese è una richiesta davvero fuori dalla realtà: spero che la maggioranza sia in grado di dare una spiegazione valida a questa scelta, anche se in tutta onestà non ne sono per nulla convinto». La terza ed ultima interpellanza, sempre incentrata sulla situazione dell'area fieristica, riguarda la decisione da parte del Comune di esentare chi dovesse prendere in locazione il fabbricato dal pagamento delle utenze, come il servizio acqua e la raccolta dei rifiuti: «Chiederemo di conoscere i motivi di queste esenzioni – precisa Giulio Giovanetti – perchè il costo di questi servizi, in questo caso, dovrebbero verosimilmente accollarselo tutti i cittadini, mentre l'aggiudicatario potrebbe trarre da ciò ulteriore profitto in occasione delle manifestazioni». Alberto Antoniazzi