Poste al collasso «Con le ferie estive servizio in tilt»

di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA «Chiuso per guasto tecnico». Quando distaccare il personale da un ufficio postale all'altro, per tappare i buchi e garantire le aperture, non basta più, «ecco che si ricorre a questo espediente, al cartello affisso alla porta» dicono i sindacati denunciando una situazione ormai al limite in quasi tutta la Regione Lombardia in particolare in provincia di Pavia. In questa estate appena cominciata, con il piano ferie ormai approvato, le Poste rischiano il collasso. Si preannuncia un'estate di passione per i lavoratori, costretti a turni massacranti, e per gli utenti che si vedranno recapitare la corrispondenza con il contagocce. «Occorre intervenire al più presto – dice Maurizio Dassù della Slp Cisl di Pavia – con l'avvicinarsi delle ferie estive diventerà impossibile garantire la consegna di tutta la corrispondenza con le conseguenti giacenze che si verranno a formare nei centri di recapito e di smistamento». Sono 55 le zone di recapito di Pavia e del suo distretto (San Martino, Travacò, Certosa, Marcignago, Belgioioso, Filighera, Cura Carpignano per ricordare alcuni comuni coinvolti). Ma i portalettere sono 48. Quindi 7 zone resteranno scoperte. Gli addetti al recapito già ora fanno i salti mortali per coprire, dove riescono, il turno dei colleghi che mancano. Ma la coperta in estate diventerà troppo corta. «Attenzione – fa notare Dassù – sono 48 solo sulla carta. Perché poi ci sono le malattie, gli infortuni, le assenze che non vengono rimpiazzate perché in provincia di Pavia non disponiamo neppure delle scorte che comunque sono previste dal contratto. Dovrebbero esserci a disposizione 12-15 dipendenti di scorta. Inoltre registriamo almeno 6 o 7 assenze lunghe, per maternità o infortunio, che non vengono sostituite. E con le ferie estive la situazione non potrà che peggiorare». Le segnalazioni si moltiplicano. A Cava Manara su 9 zone di recapito 3 sono scoperte. «Finora la situazione è stata tamponata – dice il sindacato – ma dalla prossima settimana sarà in servizio un postino ogni due. E pure a Belgioioso si verificherà una situazione anomala per cui l'ufficio postaole chiuderà a giorni aleterni mentre quello di Filigherà sarà sempre aperto: i cittadini del comune più grande quindi intaseranno il servizio del centro più piccolo». Le segreterie regionali di Cisl, Cgil, Uil, Cusale, Confsal e Ugl hanno sottoscritto nei giorni scorsi un documento unitario in cui si chiede inoltre «la trasformazione di tutti i contratti part-time in full-time e l'assunzione di personale a tempo determinato per ottenere la totale copertura degli organici».