Cliniche dismesse Furti negli studi e intrusi nei bagni
PAVIA Due studi medici scassinati durante il fine settimana in clinica medica, al primo piano: disordine, qualche oggetto sottratto, porte danneggiate. In reparto ieri mattina, alla ripresa delle attività, il personale se n'è accorto perchè nei pressi delle porte c'erano frammenti di legno, e segni di danneggiamenti. Ma non si tratta di un episodio isolato. Sempre nelle medicine, dove sono stati chiusi e sgomberati i reparti col trasferimento delle attività di ricovero al Dea, sono stati segnalati altri piccoli furtarelli, anche se nei pomeriggi durante la settimana gli ambulatori sono ancora in piena attività e dunque i medici che fanno la spola tra qui e il Dea hanno lasciato alcuni oggetti e opc negli studi. «Una delle porte di accesso non si chiude più, nemmeno di notte», spiega un infermiere. Nelle chirurgie sono rimaste ancora meno attività, e si vede anche dal grado di pulizia: cartacce per terra all'ingresso, macchie nei corridoi al primo piano, righe nere. Al primo piano ormai ci sono solo gli spogliatori degli addetti delle pulizie e la terapia del dolore, il resto sono porte chiuse. Non tutte, a dire il vero: una è statascassinata, la maniglia divelta. Altre tre quasi sfondate restano aperte. Ma dentro gli studi non c'era più nulla. E il personale segnala intrusi di notte e di giorno, persino qualcuno che approfitta dei bagni ancora funzionanti per farsi una doccia. a.ghezzi@laprovinciapavese.it