Croce Azzurra in festa «Contiamo sui giovani»
BELGIOIOSO Sono giovani, studiano, lavorano e il tempo libero lo trascorrono aiutando gli altri. E per loro la parola solidarietà ha un significato preciso. Significa alleviare dolore e sofferenza, dare una parola di conforto, concedere un sorriso. Sono i volontari più giovani della Croce Azzurra, anche loro presenti ieri alle celebrazioni per il 45° anniversario della fondazione di questa onlus che presta servizio in tutta la Bassa. Affiancano i tanti soccorritori con più anni di esperienza alle spalle, quelli che hanno da insegnare competenze e tecnica. Ha compiuto da poco 18 anni Stefano De Carlo, è al quarto anno del liceo Copernico e segue il corso per diventare volontario: «Mi incuriosiva questo mondo . Non ho amici che lo frequentano, ma sono venuto in Croce Azzurra e mi è piaciuto. Sono già in squadra e mi rendo conto che è un'esperienza importante e positiva». Davide Sacchi,19 anni, di Copiano, è maturando al Copernico e il volontario lo fa da 2 anni: «Per senso di solidarietà. Credo sia doveroso essere di aiuto a chi sta male o assistere un anziano e non mi pesa dare la mia disponibilità nei festivi». E' già istruttrice regionale e ha soli 22 anni Nastassija Ravasi, grandi occhi azzurri, lavora con i disabili come educatrice professionale, volontaria da 4 anni. «Qui faccio le notti – spiega -. Per cultura personale ho partecipato ad un corso aperto alla popolazione, poi ho proseguito». «Lavoro e il tempo libero è poco, ma ho sempre voluto fare la volontaria e ora presto la mia opera ogni domenica», racconta Katia Garlaschelli, 32 anni, di Miradolo. «Contiamo sui giovani, sono il nostro futuro e diamo la possibilità a chi ha 16 anni di avvicinarsi all'associazione», dice Giuseppe Checchi, presidente della Croce Azzurra che ha 4 sedi (Belgioioso, Villanterio, Chignolo e Portalbera), 310 volontari, 15 dipendenti, un bilancio di circa 2milioni di euro. Ha 5 ambulanze per i servizi secondari, 4 pullmini per il trasporto sanitario semplice e 3 auto per la guardia medica. «Il volontariato è una risorsa preziosa, ma il pubblico non può arretrare e deve portare un sistema di welfare innovativo», sottolinea l'onorevole Chiara Scuvera, presente nsieme alla Provincia, e a molti amministratori della Bassa. Da San Zenone a Torre D'Arese, da Magherno ad Albuzzano, da Filighera a Chignolo, fino a Torre de' Negri, Comune che ha organizzato "con orgoglio" i festeggiamenti, fa sapere il sindaco Mara Riboni. «Siamo grati a chi effettua un servizio fondamentale», spiega Elio Grossi (Santa Cristina), mentre Francesca Rogato (Belgioioso) sottolinea «lo spirito di sacrificio dei volontari». Ricorda «l'impegno e l'umiltà» del gruppo di Villanterio il sindaco Silvio Corbellini, mentre Andrea Itraloni (Copiano) parla del «valore inestimabile del volontariato». Stefania Prato