Boom di ditte «rosa» imprenditore donna in un'azienda su 4

PAVIA E' rosa il 22,9% delle imprese della provincia di Pavia. Nella classifica delle aziende lombarde risulta che circa un'impresa su quattro è guidata da donne, al secondo posto dopo Sondrio, mentre il dato nazionale registra una rappresentanza femminile del 23,5% nel tessuto imprenditoriale italiano. Il rapporto provinciale sull'economia, elaborato dalla Camera di Commercio, Ufficio studi statistica, fotografa la situazione del 2013, anno in cui l'imprenditoria rosa rallenta la galoppata, ma resta in sella, dimostrando di affrontare la crisi con determinazione. Una vitalità, con 960 iscrizioni, che controbilancia la contrazione del sistema produttivo locale. In tutto11.214 le aziende a fine 2013, con un tasso di natalità che ha registrato un aumento dello 0,12%, fanno sapere dall'ufficio studi di via Mentana. Per il presidente Giacomo de Ghislanzoni «la quota di imprese di genere femminile è estremamente significativa, soprattutto per la qualità delle aziende – . Il dato spicca rispetto alla media regionale che si assesta al 20,4% - sottolinea di Ghislanzoni -. Uno dei problemi occupazionali riguarda la necessità di evitare la fuoriuscita delle donne dal mercato del lavoro e quindi rappresenta un aspetto importante il fatto che si abbia il coraggio di sfidare la crisi avviando un'attività in proprio». Il presidente dell'ente camerale parla di «tenacia e di un'alta dose di concretezza delle imprenditrici pavesi, dimostrata in questi anni particolarmente difficili». «Per le donne – sottolinea Marialisa Boschetti, presidente di Cna – è sempre stato più faticoso entrare nel mercato delle assunzioni, per questo l'alternativa è quella di avviare un'attività autonoma». E la scelta è caduta su settori che meglio si adattano all'universo rosa, sia per tradizione sia perché si avvicinano maggiormente alla sensibilità del gentil sesso. L'impresa femminile è più numerosa nell'agricoltura, nelle attività legate ai servizi alla persona e alla sanità, nel turismo. Il commercio è invece il campo in cui la componente rosa ha un peso percentuale più consistente, circa il 30%. Seguito dall'agricoltura (15%), le attività di alloggio e ristorazione e l'istruzione, «dove un'impresa su 10 è guidata da donne», si legge nel rapporto provinciale. Ma l'avanzata delle aziende rosa, nel 2013, si registra anche in settori che finora sono stati tradizionalmente maschili. Come le attività finanziarie e assicurative, spiegano dalla Camera di commercio, dove le imprese femminili hanno raggiunto quota 276, l'11% in più rispetto all'anno precedente. Un incremento dell'1% per le attività professionali e scientifiche, mentre le costruzioni ne contano 955 e, in controtendenza al dato generale, perdono, nel 2013, solo 5 unità, con 51 iscrizioni. «Le imprese femminili sono a carattere fortemente innovativo – sostiene Boschetti – e sono in grado di fare rete, anche perchè sono generalmente aziende molto piccole. La Camera di commercio sostiene concretamente e valorizza questa imprenditoria attraverso un comitato di cui fanno parte tutte le rappresentanze delle categorie produttive». Stefania Prato