Tribunale di Venezia ordina di curare un bimbo col metodo Stamina

Ennesimo intervento della magistratura nel caso Stamina. Questa volta è il tribunale di Venezia a stabilire che entro luglio l'Asl di Brescia dovrà individuare un anestesista pediatrico e un infusore per proseguire la cura con le staminali agli Spedali Civili per la piccola Celeste, 4 anni, di Mestre. Nei giorni scorsi il tribunale di Pesaro aveva nominato Marino Andolina (foto), vice del fondatore di Stamina Vannoni, commissario per le infusioni per un bimbo, e ora anche i giudici veneziani seguono la strada di ordinare ai medici di proseguire le infusioni. La decisione del tribunale di Venezia, secondo i familiari di Celeste fornisce la prova che la loro lotta ha ragioni fondate. Una vicenda che va avanti da anni, ormai, con al centro la decisione degli Spedali di Brescia di somministrare ai pazienti, come ordinato da una serie di tribunali, il metodo Stamina, decisione poi bloccata quando sono emerse le certezze del mondo scientifico della scarsa validità del metodo. Ma la battaglia appare ancora molto lunga.