Canada e Usa, Oltrepo in missione La Regione appoggia il distretto

CANNETO Dopo il Canada, il Distretto del vino volerà, il prossimo anno, negli Stati Uniti per presentare su quel mercato i prodotti di qualità dell'Oltrepo Pavese. La seconda puntata del progetto Ocm Vino è stata presentata nei giorni scorsi in Regione Lombardia, alla presenza dell'assessore all'Agricoltura, Gianni Fava. Il rapporto e il sostegno regionale è strategico per questo programma di iniziative tese alla promozione e alla valorizzazione del brand Oltrepo pavese. «Ancora una volta è stata apprezzata la volontà di unire i produttori di filiera, che fanno qualità – spiega Luca Bellani dell'azienda agricola Ca' di Frara -. Purtroppo all'estero il nostro vino non è conosciuto e queste iniziative servono anche per creare sbocchi alternativi al nostro mercato interno che è molto in sofferenza». Il Distretto parte dal successo delle missioni in Canada, a Vancouver e Calgary, prima del Vinitaly, a Toronto e Montreal, al via l'ultima settimana di luglio. «Le 14 aziende che hanno partecipato ai viaggi hanno attivato dei contatti e qualcuno sta già lavorando – prosegue Bellani -. L'investimento per il prossimo progetto è doppio e ci auguriamo che ci venga data la possibilità di metterlo in pratica». In programma ci sono quattro tappe negli Stati Uniti, nella primavera/autunno del 2015, con la presenza fondamentale del Gambero Rosso. E anche l'assessore Fava ha promesso il suo sostegno all'iniziativa, mostrando il desiderio che anche l'Oltrepo, come altre zone della Lombardia, abbia finalmente una sua dimensione ben precisa. Tutto il progetto è legato ad Expo, per il quale il Distretto vuole fare sinergia con gli altri soggetti del territorio, che si occupano di prodotti di qualità, come il salame di Varzi: «Abbiamo in cantiere una nuova iniziativa per Expo, che coinvolge tutto il nostro territorio, ma ora è prematuro parlarne. Certo è che questo è l'ultimo treno per l'Oltrepo e se lo perdiamo diventa veramente dura» conclude Bellani. L'Oltrepo del vino si muove. «Il Distretto punta da un lato sul consolidamento del mercato italiano e sulla riconquista commerciale del mercato lombardo e pavese, ma dall'altro rivolge uno sguardo decisivo anche all'estero», spiega il presidente Fabiano Giorgi che, con la sua azienda, ha fatto del rapporto con gli altri mercati un punto di forza. «Contiamo sugli sforzi e la creatività dei nostri produttori – aggiunge Giorgi –a proseguire su questa strada di promozione della nostra realtà vitivinicola. Il Distretto del vino sta facendo da apripista per questi missioni all'estero pensando anche a farci conoscere sul nostro territorio. Sono in programma iniziative tese a portare sul nostro territorio buyer e giornalisti specializzati».