Bressana, acque agitate nello spogliatoio

BRESSANA I senatori dello spogliatoio si sono messi in mezzo per compattare la situazione, ma le polemiche non si placano e non sono ancora rientrati i casi di Farina e Di Pinto che paiono destinati a non giocare più a Bressana. La settimana scorsa mister Carlo Truffi aveva espresso grande amarezza perché alcuni giovani anteponevano il rimborso ad un'ottica di gruppo. Quando in sede è stato il momento di parlare della prossima stagione in Promozione alcuni giocatori non avevano accettato le proposte della società neroarancio perché allettati da contatti con altre società. Dopo di che Morelli, Scolari e Verdi insieme ad altri elementi hanno fatto da mediatore. «Si sono messi in mezzo i più esperti per far rientrare la situazione che si era creata – commenta Truffi –. Le mie sensazioni non sono positive. Non devono essere altri ad aggiustare le cose, un giocatore rimane perché ne ha voglia e se ne ha voglia. A furia di sentirsi dire che sono bravi forse si sono montati un po' la testa. Per fortuna mancano due mesi all'inizio della prossima stagione». Il discorso di Zohar sembra rientrato, mentre Di Pinto (classe 1996 che arriva da un prestito con il Piacenza) e Farina (richiesto dal Volante Roncaro) rimangono lontani dal rimanere a Bressana. «Non li ho più sentiti: ho notizie dai ragazzi», dice il tecnico. Il mercato del Bressana per ora si ferma a Cannarile dallo Zavattarello e Iorillo arriva dall'Over Siziano. «Siamo a posto così, se non si fermerà DI Pinto abbiamo Bonfoco e Granvillani che sono 1996 validi e possono essere inseriti». C'è il dubbio di Alessio Truffi e Belmonte che sono all'estero per lavoro, mentre Belliero ha accettato le richieste della Portalberese. Non ci sarà più Nervetti, che rientra dal prestito dagli Aquilotti, e aveva avuto una brutta frattura al bacino. (m. q.)