Seconda prova, regna l'ottimismo
VOGHERA Due prove fatte, due ancora da fare: i maturandi d'Italia sono finalmente arrivati a metà della lunga strada in salita che li condurrà verso l'agognato diploma e fino ad ora le cose sembrano essere andate bene un po' per tutti. Ieri, al termine della seconda prova (greco per il classico, matematica per lo scientifico, una lingua a scelta dello studente per il linguistico, pedagogia al sociopsicopedagogico, economia aziendale per i ragionieri, estimo per i geometri, tecnica turistica al turistico, elettronica per gli indirizzi elettronici, informatica per gli informatici ed economia agraria all'agraria), gli studenti vogheresi si sono mostrati forse un po' stanchi ma sereni e decisamente sollevati: « Temevamo tutti questa prova- ha commentato Matteo Trevisan della 5 C del Gallini- e invece, trattandosi di eseguire la stima analitica di un fondo, si è rivelata più facile del previsto». Atmosfera pacifica anche in via Don Milani: «Nella prova di economia aziendale- ha spiegato Alessio Lerna della 5A dell'indirizzo gestione aziendale del Maragliano- non ci aspettavamo assolutamente il calcolo degli spostamenti, il budget e la pianificazione ma alla fine, anche se il nostro ripasso si era concentrato su altro, siamo riusciti tutti a portare a termine la prova senza troppe difficoltà». Due passi più in là, al Baratta, a dirsi soddisfatti sono i ragazzi del turistico: «Personalmente- ha detto Beatrice Campagna della 5C- pensavo ci avrebbero fatto stilare un itinerario e invece si è trattato di rispondere a un paio di domande aperte e di calcolare il breaking point, cose decisamente fattibili anche in molto meno tempo rispetto alle sei ore che ci sono state concesse». D'accordo con loro anche i colleghi del geometra: «Nel nostro caso la prova era estimo- ha spiegato Filippo Morreale della 5A- e nello specifico abbiamo dovuto svolgere la stima di un impianto industriale, niente di troppo complicato». E se per gli istituti tecnici (dove i più temevano proprio la prova di ieri) il peggio è passato, per i licei sembra dover ancora arrivare: «Mentre per italiano non c'era motivo di preoccuparsi e per la lingua straniera potevamo scegliere quella a noi più congeniale - ha detto Elisa Furgato della 5 A linguistico Galilei- fino alla mattina di lunedì non sapremo che materie ci capiteranno in terza prova, motivo per cui siamo tutti un po' agitati». Dello stesso parere anche gli studenti del sociopsicopedagogico: «Lunedì- ha commentato Giulia Odone della 5A- non avremo più la possibilità di scegliere delle tracce ma avremo solo due ore per rispondere senza esitazione a dodici domande aperte su quattro materie diverse». Serena Simula