I vigili scoprono baby spacciatore

VIGEVANO Baby spacciatore denunciato dalla polizia locale: un 17enne albanese gestiva per telefono un "giro" di spaccio di marijuana a giovanissimi clienti, quasi tutti minorenni, che si ritrovavano a fumare in Castello. Il ragazzo, che è incensurato, vive a Vigevano con il padre – un operaio del tutto all'oscuro dell'attività del figlio – è stato controllato per settimane dagli agenti del comando di via San Giacomo, coordinati dal commissario capo Gianluca Mirabelli, che hanno identificato una cinquantina di acquirenti fra i 15 e i 20 anni. Secondo le accuse, dall'ora di pranzo fino a notte fonda il 17enne riceveva sul cellulare le richieste di droga, che andava a consegnare personalmente. Il giovanissimo spacciatore stato fermato l'altra sera in via Olivelli, dopo che ha tentato di liberarsi di un involucro di cellophane nero che conteneva mezzo etto di marijuana, gettandolo in un boschetto nei pressi dello stadio. Ma la droga è stata individuata dal cane dell'unità cinofila della polizia locale, dentro un cespuglio. I clienti sono stati segnalati alla prefettura di Pavia come assuntori di sostanze stupefacenti. L'inchiesta della polizia locale è partita appunto dalla constatazione che in Castello parecchi giovani si ritrovavano in pieno giorno a fumare droga, e avvenivano anche scambi fra chi vendeva e chi comprava. Quindi sono partiti gli appostamenti e i pedinamenti degli agenti in borghese del comando di via San Giacomo. Quando è scattato il blitz dei vigili, il 17enne era con altri sette ragazzi e a quanto pare stava fumando uno spinello.Prevenzione e repressione della vendita di droga sono attività prioritarie anche per la polizia locale, che programma spesso attività di controllo nei punti ritenuti più a rischio per lo spaccio, come appunto il Castello e la stazione ferroviaria.(a.m.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA