Certosa, ciclabile allagata «Sprecati 500mila euro»
CERTOSA L'acqua piovana non defluisce nei pozzetti e ristagna lungo la strada finendo per invadere la nuova pista ciclabile. I lavori non sono ancora terminati, ma alcuni cittadini sono già sul piede di guerra . Nel mirino finisce il percorso ciclopedonale che costeggia il muro quattrocentesco del complesso monumentale fino alla stazione, circa 500 metri che diventeranno strategici per migliorare la mobilità dolce in vista di Expo 2015, inserendosi infatti in una rete di percorsi ciclopedonali che consentiranno di collegare il monumento con il Parco della Vernavola, attraverso il Parco Visconteo, passando per Borgarello. Però, secondo Filippo Cucchiara, portavoce di alcuni cittadini, «l'intervento risulta incompleto». «Mancano i pozzetti dove convogliare l'acqua – sostiene - bisogna pensare ai disagi di turisti e pendolari di Borgarello, Certosa e Giussago che utilizzeranno questa pista ciclabile». Le pozzanghere, in alcuni punti, raggiungono i dieci centimetri. «E' un intervento importante dal punto di vista turistico e utile anche per i dipendenti della Galbani», continua questo residente di Borgarello che aggiunge: «Per incentivare la mobilità dolce bisognerebbe realizzare anche una rotonda, sostituendo l'incrocio pericoloso che porta a Borgarello. Chiediamo maggiore attenzione sul modo in cui si spendono i soldi pubblici». Costa 500 mila euro la pista ciclabile, 400mila stanziati dalla Regione, con fondi europei, 100mila dalla Provincia. Davide Vecchio, direttore dei lavori e progettista, spiega che «l'intervento sta procedendo e si concluderà entro l'estate, termine necessariamente da rispettare per ottenere i finanziamenti regionali». «Verificheremo, anche se qualche disguido è già avvenuto – fa sapere -. Abbiamo infatti già contestato all'impresa di aver utilizzato il cemento e non l'asfalto, come da progetto. Lavoro che dovrà essere rifatto».(st.pr.)