Forza Italia pronta a dar battaglia

PAVIA «Daremo un taglio al passato, basta attacchi personali, nè balletti, vogliamo avanzare proposte costruttive». Antonio Bobbio Pallavicini, eletto all'unanimità capogruppo in Consiglio di Forza Italia, annuncia su quali punti la minoranza intende dare battaglia e lo fa schierando al suo fianco i consgilieri Adriano Mitsiopoulos, Giuseppe Arcuri, Carmela Lanave e Barbara Longo. Mancano Giuseppe Arcuri, trattenuto da problemi di lavoro, e Cattaneo, impegnato a Roma: «Alessandro ci tiene a mantenere un ruolo in Consiglio nonostante gli impegni nazionali», dice Bobbio che subito sottolinea «il tempo passato dall'elezione alla creazione della nuova giunta». Non solo: «Massimo Depaoli aveva detto 7 assessori, ora sono diventati 9. Spero che il sindaco riesca a mantenere su viabilità, ambiente, qualità della vita, gli obiettivi che si è posto in campagna elettorale. Vogliamo vedere le ricette magiche di questa nuova giunta nella quale autorevoli esponenti non hanno voluto farne parte». Forza Italia annuncia già battaglia sulla nomina del presidente del Consiglio: «Vedremo se questa giunta ha davvero il coraggio di cambiare con un presidente affidato alla minoranza, come in Provincia». Da parte del suo gruppo mette subito le mani avanti sul bilancio che deve essere approvato entro fine luglio: «Vogliamo vedere il piano delle opere pubbliche, quello dell'occupazione e tutta la partita delle partecipate, temi sui quali Depaoli ha molto insistito in campagna elettorale. Sulle questioni fiscali siamo preoccupati per l'aumento della tassazione. Aspettiamo la nuova amministrazione su questo banco di prova. Altro tema fondamentale è la movida e l'aggregazione giovanile. Temiamo la nascita di un altro Barattolo. Così come attenderemo al varco la giunta sul sostegno alla famiglia, sull'emergenza sfratti, sull'igiene, sui problemi del commercio e sulla Merck». Per avere manforte il gruppo di Forza Italia vuole creare un direttorio entro il 10 luglio: «Ci aiuterà nella nostra vita amministrativa – dice Bobbio – Lo vogliamo composto da tutte le componenti di Forza Italia, ma anche dalla società civile perchè questo deve essere il primo segnale per allargare la base e ripartire dalla partecipazione». (l.l)