Pavia, 12 giorni per sopravvivere
PAVIA Una corsa contro il tempo. Il futuro dell'A.C. Pavia in Lega Pro è legato a una serie di scadenze che si avvicinano sempre più rapidamente. Il 30 giugno scade il termine per le iscrizioni alla stagione 2014-15, ma la prima data da segnalare sul calendario è quella di venerdì 20 giugno, dopodomani, quando la Covisoc può contestare l'eventuale carenza del cosiddetto "proposto P/A", il rapporto tra il patrimonio netto contabile e l'attivo patrimoniale della società. In questo caso entro il 7 luglio si dovrà effettuare il ripianamento dell'eventuale carenza patrimoniale. Entro il 25 giugno, quindi tra una settimana, le società che hanno conquistato il diritto di partecipare alla Lega Pro dovranno far pervenire sempre alla Covisoc, anche il documento attestante l'avvenuto pagamento ai tesserati degli stipendi fino al mese di aprile compreso. Un dato che la stessa Covisoc valuterà per dare parere positivo o meno all'iscrizione dei club alla prossimo campionato. Poi, il 30 giugno scadrà il termine per la presentazione delle domande d'iscrizione alla Lega Pro. Tra le documentazioni da presentare, la domanda d'iscrizione, pagando la tassa prevista di 35mila euro più 11mila alla Calcio Servizi Lega Pro. Oltre ovviamente a garantirla con una fideiussione bancaria da 600mila euro. L'11 luglio ci sarà poi la prima sentenza della Covisoc sulle ammissioni dei club al torneo di Lega Pro 2014-15 e le "bocciate" dovranno presentare ricorso per cercare di sanare le questioni contestate. Una corsa contro il tempo in poco più di dieci giorni è quella che attende quindi l'A.C.Pavia. In queste ore si è in attesa di una riposta dal consiglio d'amministrazione del fondo d'investimento cinese, il Pingyi Shangai equity investment sulla relazione contabile fatta pervenire dagli emissari del gruppo che hanno lavorato la settimana scorsa a Milano in contatto con l'attuale proprietà azzurra, la famiglia Zanchi. Con il passare delle ore i tempi per svolgere, poi, gli imminenti adempimenti si accorciano. Non è certamente l'aspetto tecnico che appare oggi il problema principale: accordi in linea di massima sarebbero già stati presi per il nuovo allenatore, che sembrerebbe essere stato individuato in Riccardo Maspero, e anche su programmi a breve-media scadenza. Ora quello che conta è perfezionare un passaggio di proprietà auspicato a febbraio dalla decisione di dismissione della famiglia Zanchi. Le prossime 24-48 ore dovranno portare a una svolta in quella che era stata preannunciata come la settimana decisiva per aprire un nuovo ciclo dirigenziale in casa Pavia calcio. Enrico Venni