Turni e riposi alla Sassi Vincono le dipendenti

GROPELLO Si deve poter riposare dopo sei giorni di lavoro. E' arrivato il verdetto per la casa di riposo Sassi ed è possibile rivoluzione: potrebbero cambiare di nuovo i turni di lavoro delle 27 operatrici socio sanitarie e turniste della struttura. Il tribunale del lavoro di Pavia ha dato ragione alle 12 dipendenti della casa di riposo, tutte a tessera Uil, che hanno lamentato in un ricorso di avere sempre il giorno di riposo dopo sette consecutivi di lavoro. La loro richiesta era che fosse dopo sei come, secondo loro, previstyo dalla legge. Le 12 turniste, su 27 della casa di riposo di Gropello, hanno così cercato di far valere le loro ragioni con il supporto della Uil e del legale pavese Sebastiano Zaffarana. E il tribunale di Pavia ha accolto le loro istanze. Nei prossimi giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza del tribunale del lavoro. Poi ci sarà con ogni probabilità un incontro con la casa di riposo in cui si dovranno ridefinire i turni. «Una vittoria in cui credevamo fino dall'inizio anche se in molti ci avevano dato contro pensando che fosse una causa persa – sottolinea il dirigente provinciale della Uil Maurizio Poggi, che ha seguito in prima linea la vicenda – Ora ci aspettiamo una convocazione ufficiale da parte dell'azienda per modificare i turni. Quello che stava succedendo era irregolare secondo noi ed anche secondo le normative su cui abbiamo fatto forza: il riposo dopo sette o più giorni di lavoro è consentito solo in circostanze speciali. E quella della Sassi non lo è». Dalla casa di riposo, almeno per il momento e in attesa della lettura integrale della sentenza, non è arrivato alcun commento in merito all'udienza di ieri mattina a Pavia. Va detto che l'effetto della sentenza emessa dal giudice del lavoro potrebbe avere effetto indirettamente anche per le altre 15 turniste della Sassi che non hanno fatto ricorso. Infatti per organizzare i turni di lavoro delle 27 operatrici non si può prescindere numericamente dalle 12 che hanno vinto il ricorso. Gioca forza, visto che le ricorrenti vincenti sono quasi la metà delle turniste, le modifiche potrebbe riguardare tutte le lavoratrici. Ma come si è arrivati fin qui? Tutto parte dallo scorso autunno quando la casa di riposo, guidata dal consigliere comunale di maggioranza Cesare Piccinini, ha dato il via ad una nuova organizzazione del lavoro. Un'organizzazione mai digerita da lavoratrici e sindacati, tanto che si è arrivati ad uno sciopero. Poi mesi di tira e molla tra l'azienda ed i sindacati. Fino al ricorso "solitario" della Uil che ha portato al verdetto di ieri in tribunale a Pavia. Sandro Barberis