Emergenza fisioterapisti all'ospedale di Broni
Viabilità modificata questa sera a Broni in occasione della seconda serata del "Broni by night". La polizia locale ha disposto il divieto di sosta dalle 19 alle 0.30 in piazza Garibaldi, via Emilia (foto, tra l'incrocio con via Roma e via San Contardo), via Togni (tra piazza Garibaldi e incrocio con via Rota Candiani) e in piazza Vittorio Veneto dal civico 49 fino a villa Nuova Italia. Inoltre è vietata la circolazione in via Togni tra via Rota Candiani e via Montebello; in piazza Vittorio Veneto tra viale Repubblica e via Leonardo; in via Dante, dall'incrocio con via Gazzaniga all'incrocio con via Emilia. di Donatella Zorzetto wBRONI Cinque fisioterapisti al posto di sette, numero che comprende anche il coordinatore e un dipendente che di ore ne lavora solo due al giorno per sostituire una collega in gravidanza. È l'emergenza che il reparto di riabilitazione dell'ospedale Arnaboldi di Broni vive ormai da tempo. Una situazione che non accenna a migliorare. Il servizio dell'area Tecnica specialistica riabilitativa dell'Arnaboldi dovrebbe essere composto da 7 professionisti dipendenti dell'Azienda ospedaliera di Pavia. Ma i conti non tornano perchè un fisioterapista manca dal 2012, e non è ancora stato assunto, uno arriva dall'ospedale di Voghera per due sole ore al giorno, così da sostituire la sesta professionista in gravidanza. Attualmente a Broni lavorano solo 3 fisioterapisti e 2 massoterapisti, compreso il coordinatore che ha il compito di organizzare, distribuire e pianificare il lavoro dei colleghi per tutti i pazienti che si rivolgono con prescrizioni mediche e piani di cura per un minimo di 10 sedute. «La struttura ospedaliera di Broni è in grave sofferenza – sottolinea Fausto Abbà, responsabile sindacale Uil Fpl – e non solo dal punto di vista della carenza di personale, ma anche sotto il profilo del raggiungimento degli obiettivi posti dalla Regione Lombardia sui tempi di attesa e sulla programmazione dello smaltimento ferie di tutto il personale». Una situazione che fa acqua anche per quanto riguarda i servizi che offre la stessa struttura. Camere troppo strette, carrozzine che faticano a muoversi in spazi angusti, una palestra per la riabilitazione che resta una chimera e ambulatori che vengono definiti non all'altezza del servizio che dovrebbero offrire. Il reparto dell'Arnaboldi di Broni ospita venti posti letto sempre occupati, mentre altrettanti pazienti esterni si rivolgono alla struttura per la riabilitazione, ma è costante la difficoltà di far fronte ad un carico di lavoro che la divisione non regge. Con l'apertura, avvenuta nel 2009, del presidio di Stradella quella è stata svuotata dei reparti. Ed è rimasto il minimo. I sindacati già nel recente passato avevano lanciato l'allarme, all'Azienda sanitaria: l'imperativo era, e resta, quello di individuare un progetto di riutilizzo della struttura. ©RIPRODUZIONE RISERVATA