Giussago, ancora una razzia di rame dai pali ferroviari
di Giovanni Scarpa wGIUSSAGO Nuovo furto di rame dai tralicci delle ferrovie. Nei campi di Stazione Certosa, la banda ne ha portati via quasi 50 metri. I ladri, questa volta, hanno però rischiato grosso: nei pali presi di mira, infatti, passava ancora la corrente ad alta tensione. Ma evidentemente i malviventi ne erano a conoscenza, visto che hanno portato a termine il colpo con perizia senza rimanere folgorati. O almeno di questo sono convinti gli agenti della polizia locale che hanno scoperto l'ennesimo furto l'altra mattina. I fili sono stati subito sostituiti, proprio per evitare disservizi lungo la linea ferroviaria. Ma è la prima volta che la banda prende di mira tralicci ancora funzionanti. Nelle settimane scorse, invece, avevano fatto incetta di rame dai piloni fra Lacchiarella e Borgarello, ma non più attivi. Il primo furto in questa zona è avvenuto a marzo. I ladri avevano rubato circa un chilometro di rame nel tratto tra Certosa e Giussago. I colpi vengono portati a termine sempre in piena notte. I ladri salgono su un traliccio dove tagliano i fili, mentre i complici a terra fanno il resto. Il materiale rubato viene poi caricato su un camion. Si tratta di bande che sono formate da almeno dieci persone che ormai agiscono in perfetta sincronia. Tra un traliccio e l'altro la distanza è di almeno duecento metri. In una sola notte riescono portare via il rame da almeno quattro piloni. I compiti sono precisi: alcuni salgono e tagliano. Altri, a terra, tagliano di nuovo i fili di rame per ridurne le dimensioni. Poi li prendono e li caricano su qualche furgoncino in attesa nella strada più vicina alla ferrovia. Qualche settimana fa si erano impossessati di decine di metri di rame a ridosso della massicciata ferroviaria fra Giussago e Borgarello. Anche in questo caso la tecnica utilizzata è sempre la stessa. Arrivano con il furgone e le scale, tagliano nel punto più basso del filo, fra un traliccio e l'altro, raccolgono la refurtiva e si allontanano del tutto indisturbati. Mai nessuno li ha visti. Dopo aver preso di mira per anni cimiteri ed abitazioni, quello del furto di rame dai tralicci fuori uso lungo i binari dei treni sembra essere l'ultima frontiera per chi è specializzato in questo tipo di furti. Le bande si fanno però sempre più audaci. Ormai il prezioso metallo nei piloni abbandonati è stato rubato quasi tutto, almeno in questa zona. I ladri si sono così concentrati anche sui tralicci funzionanti. Incuranti del pericolo che possono correre, visto che dai fili passa l'alta tensione. Ma evidentemente neppure questo serve a farmarli. Su questa serie di furti sta indagando la polizia ferroviaria.