Consigliere del Pd ora è a rischio incompatibilità
di Linda Lucini wPAVIA Problema incompatibilità per uno dei consiglieri comunali eletti nelle file del Pd. Il caso riguarda Vincenza Fantò, 61 anni, eletta con 144 preferenze nella lista del Partito Democratico. Come tutti i consiglieri comunali risultati eletti è tenuta a firmare una dichiarazione che attesta non ci siano incompatibilità con il ruolo di consigliere. Ma per lei quella dichiarazione rappresenta un problema, visto che ha una causa aperta con il Comune e che riguarda il periodo in cui è stata dipendente del Mezzabarba.Ex istruttore direttivo del Comune ora è in pensione, ma contesta al Comune di non averle affidato un ruolo lavorativo adeguato e pertanto chiede di essere risarcita. Sta di fatto che la causa di lavoro risulterebbe incompatibile per l'incarico di consigliere comunale. L'articolo 63 del testo unico degli enti locali infatti recita: «Non può ricoprire la carica di consigliere colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo, rispettivamente, con il Comune o la Provincia». Il contenzioso non è però ritenuto dalla legge un impedimento all'elezione. «Sapevamo della causa, ma lei era perfettamente eleggibile – dice il segretario cittadino Angela Gregorini – Ora tocca a lei decidere cosa fare». La scelta sta nel rinunciare o all'incarico di consigliere o alla causa pendente. Ma su tutto ciò c'è anche il rischio che la questione si trascini in ricorsi e contro-ricorsi legali. «Vincenza Fantò – spiega il sindaco Massino Depaoli– aveva fatto presente il problema prima della candidatura, dicendo che poi avremmo valutato. Ora sta a lei decidere come risolvere la questione». Intanto lui le decisione ormai le quasi prese tutte: «Penso che oggi dovremmo esserci. Mi manca solo qualche telefonata, ma il quadro è fatto. Voglio anche pensare alle deleghe da assegnare fuori dal Consiglio, anche perchè non voglio disperdere le energie che si sono messe in moto. Con le deleghe a costo zero voglio istituzionalizzare la partecipazione dei cittadini». Di più non dice, ma un po' di chiarezza sulla futura giunta c'è già, a cominciare dal fatto che Andrea Zatti non ci sarà. Lui spiega il no all'assessorato alla mobilità sia per l'impegno a tempo pieno richiesto e sia «per la natura della responsabilità politica del ruolo» che Zatti non vorrebbe assumersi. Tra le new entry anche il nome della ricercatrice Ilaria Cristiani. Al suo posto potrebbe entrare in scena Davide Lazzari. Sull'incarico all'urbanistica all'architetto Luca Micotti pende invece ancora il dubbio e non lo scioglie nemmeno lui: «Per ora non dico niente». Ormai quasi certi invece i nomi di Angela Gregorini con il ruolo di vice-sindaco, così come quello di Laura Canale ai servizi sociali. Per Fabio Castagna potrebbe profilarsi l'assessorato ai lavori pubblici. Restano ancora tra i papabili Giuliano Ruffinazzi e Giacomo Galazzo.