Furto da 50mila euro Tre arresti nel cantiere

CERTOSA Hanno pensato di approfittare della notte tra domenica e lunedì per "prelevare" materiale da un cantiere edile alla frazione Samperone di Certosa. Per loro sfortuna, mentre stavano caricando la refurtiva su un autocarro, una pattuglia dei carabinieri è passata dalla frazione e li ha colti in flagranza. Tre le persone arrestate. Si tratta di Andrea Ferrari, 24 anni, di Villanova d'Ardenghi e dei fratelli Antonio e GIuseppe Vanzillotta, rispettivamente di 23 e 24 anni, residenti a Pavia. Ieri mattina sono comparsi davanti al giudice e al pubblico ministero, Antonella Santi, per l'udienza di convalida. L'arresto è stato convalidato, ma Ferrari, che è incensurato, è stato rimesso in libertà, mentre i due fratelli Vanzillotta hanno l'obbligo della firma. I fatti si riferiscono alla nottata di domenica. Secondo la ricostruzione dell'accusa, i tre avrebbero raggiunto il cantiere edile della ditta Migan Costruzioni a bordo di un autocarro. Qui, avrebbero piegato la recinzione metallica e sarebbero riusciti a entrare nel perimetro del cantiere. Una volta all'interno, hanno iniziato a prelevare attrezzature e materiale edile. In particolare, i componenti di alcuni ponteggi, delle corde, del materiale in plastica utilizzato nella costruzione delle case. In tutto, la stima della refurtiva caricata sull'autocarro prima di essere scoperti ammontava a una somma compresa tra i 50 e i 60mila euro. Il piano avrebbe funzionato, se non fosse stato per l'intervento dei carabinieri. La pattuglia stava tenendo sotto controllo questa zona, poichè in passato vi si sarebbero verificati altri furti. Quando hanno visto il mezzo parcheggiato di traverso e la recinzione piegata, i carabinieri si sono fermati e hanno chiesto conto ai tre della loro presenza, a quell'ora. I tre hanno abbozzato qualche giustificazione, ma ben presto è venuta alla luce la realtà e i tre sono stati arrestati e accompagnati in caserma per la fotosegnalazione. Ieri mattina, in convalida, Ferrari avrebbe sostenuto di non sapere che quello a cui aveva preso parte fosse un furto. L'udienza è stata rinviata al prossimo 26 giugno per la direttissima.(f.m.)