«E' morto proprio come Michael»

SAN GIORGIO «Dopo Michael un altro ragazzo morto in questa maniera, è tremendo: il destino si è accanito con noi». Nel cortile di piazza Corti, dove ha sede l'azienda edile dove spesso si faceva vedere Stefano Bosco, era questo ieri il tono di telefonate e conversazioni. Proprio in quel cortile, su cui si affacciano alcune case di ringhiera ristrutturate, infatti abitava anche Michael Pizzolo, con sua madre. E' il ragazzo di soli 15 anni che è morto ai primi di agosto dello scorso anno in un incidente analogo a quello costato la vita a Stefano Bosco. Michael, infatti, insieme a degli amici stava tornando da Ottobiano verso San Giorgio in bicicletta quando è stato travolto e ucciso da un'automobile. Una storia simile, per tanti versi, a quella di Stefano Bosco, una storia che oltre alla sua drammaticità ha come filo conduttore quel cortile in centro paese, a venti metri dal municipio, dove passano un po' tutti. Sulla facciata esterna si aprono gli ingressi del negozio di fiori, della parrucchiera e della bottega alimentare. Davanti, si trova il bar-edicola-tabacchi di San Giorgio Lomellina: «Erano due bravi ragazzi, Michael e Stefano, due angeli che, purtroppo, se ne sono andati in cielo troppo presto – ricordavano ieri pomeriggio davanti al negozio di fiori di piazza Corti due signore anziane che vivono in paese – Questi lutti sono delle mazzate tremende, è difficile per le famiglie comprendere e accettare eventi così tragici». (s.bar.)