Broni, ambulatori in tilt Tre mesi per un esame
Si terrà oggi, per tutto il giorno, al supermercato Esselunga di Broni, una colletta alimentare straordinaria, organizzata dall'associazione Banco Alimentare, alla quale collaboreranno anche i ragazzi dell'oratorio di Stradella e il gruppo Alpini di Broni. Il drastico calo degli aiuti europei e il contemporaneo aumento delle richieste di aiuto da parte delle famiglie bisognose, hanno reso necessaria una nuova iniziativa di aiuto, una nuova raccolta rispetto a quella tradizionale tenuta nel novembre scorso. di Donatella Zorzetto wBRONI Ambulatori che chiudono, altri che tagliano drasticamente l'attività: crescono le difficoltà per l'ospedale di Broni, con i pochi servizi rimasti dopo il trasloco, avvenuto nel 2009, dei reparti a Stradella. E aumentano i pazienti in lista d'attesa. Questa volta a fare le spese di un'organizzazione sulla quale si concentrano le proteste dei sindacati, sono, appunto, gli ambulatori. In particolare quello di Cardiologia, prima aperto il lunedì e il venerdì, chiuso per mancanza di medici. O meglio, dopo che il responsabile è andato in pensione, e che la dottoressa che gli è succeduta per circa sei mesi ha firmato un contratto a tempo indeterminato in una struttura sanitaria della Lomellina, l'ambulatorio ha cessato l'attività. Una sorte non molto diversa è toccata all'ambulatorio di diagnostica endoscopica, per il quale sono stati dimezzati i giorni di apertura, ridotti da quattro a due. La conseguenza è stata un aumento considerevole dei tempi d'attesa: per un esame si è passati da due settimane a circa tre mesi. Attualmente all'ospedale di Broni lavorano 11 dipendenti per il servizio infermieristico di poliambulatorio e 2 per l'amministrazione. «L'ambulatorio Oculistico del lunedì è stato mantenuto attivo (è cambiato solo il medico) – spiega Fausto Abbà, responsabile Uil Fpl –, mentre è stato chiuso quello di Cardiologia del lunedì e venerdì. Un vero peccato perchè è un servizio molto richiesto dagli utenti. Per una prima visita nell'ambulatorio di Cardiologia, all'ospedale unificato, bisogna aspettare sino alla metà di settembre, mentre all'ambulatorio di Cardiologia di Voghera si può accedere a metà agosto; Varzi è disponibile a metà Luglio. Quindi condivido pienamente il mantenimento di quest'ultima struttura ospedaliera». In difesa dell'Arnaboldi si è mosso di recente anche il Comune di Broni. Per la prima volta, il consiglio comunale, attraverso un ordine del giorno che ha voluto sottoporre alla Provincia, ha annunciato la necessità di una riorganizzazione delle strutture ospedaliere provinciali, chiedendo di far parte del tavolo tecnico coordinato dall'Asl. E ha proposto per l'ospedale di Broni di «ampliare gli spazi Asl per lo svolgimento di compiti burocratico-amministrativi (visite per patenti etc.); aggregare a Broni in un'unica sede i vari consultori sparsi in Oltrepo est; aprire nuovi ambulatori specialistici; prevedere letti per residenzialità post-acuta a bassa intensità assistenziale per malati cronici che non sono ancora in grado di rientrare al domicilio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA